16/12/2017

Gene Wilder, 80 anni tra parodia e libri

L'attore spegnerà 80 candeline il prossimo 11 giugno. Ad aprile ha pubblicato il suo ultimo romanzo, "Something to Remember You By: A Perilous Romance", storia romantica ambientata nell'Inghilterra della II Guerra Mondiale.

Gene Wilder, 80 anni tra parodia e libri

Gene Wilder

LOS ANGELES - Da tempo non lo si vede in giro, ma non è in pensione. Gene Wilder il prossimo 11 giugno compirà ottant'anni e solo ad aprile ha pubblicato il suo ultimo romanzo, Something to Remember You By: A Perilous Romance, una storia romantica ambientata nell'Inghilterra della II Guerra Mondiale. E' la sesta pubblicazione e il quarto romanzo di un artista poliedrico e ironico (è stato attore, regista, sceneggiatore, pittore, attivista e scrittore) che iniziò la sua carriera per caso. Aveva otto anni quando a sua madre venne diagnosticata una febbre reumatica e il medico disse a Jerome Silberman (era questo il vero nome di Gene Wilder, figlio di immigrati ebrei russi) di provare a farla ridere. Grazie a quei tentativi la signora Silberman intuì le potenzialità del ragazzo e lo mandò a Hollywood, al Black-Foxe, una istituzione militare di Los Angeles dalla quale Jerome scappò ben presto, ''Venivo molestato e schernito, ero l'unico ebreo della scuola''.

LA CARRIERA. La carriera artistica di Gene quindi inizia proprio nella città dove nacque ottant'anni fa, Milwaukee, nel Wisconsin per poi proseguire alla Bristol Old Vic Theatre School, in Inghilterra. Il cinema arrivò negli anni Sessanta. Per favore non toccate le vecchiette del 1968 fu il primo film di una memorabile collaborazione con Mel Brooks. Insieme avrebbero realizzato film come Il giovane Frankenstein e The Producers, che gli valse la nomination all'Oscar e lo proiettò nel firmamento delle star. Nella sua quarantennale carriera, dagli anni Sessanta al 2000, Wilder realizzò successi come Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato, Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma non avete mai osato chiedere) di Woody Allen e La Signora in Rosso, suo terzo film alla regia, che gli valse l'Oscar per la migliore sceneggiatura originale. A proposito del remake di Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato, Wilder ha dichiarato di non averlo visto: ''Mi piace troppo Johnny Depp per andarlo a vedere e quando le persone mi incontrano per strada mi dicono sempre 'Il tuo era meglio', e so che si riferiscono a quel film''. Negli anni Settanta Wilder inizia una lunga collaborazione con l'attore Richard Pryor e insieme girano film come Mezzogiorno e mezzo di fuoco e Wagons Llits con omicidi. ''Ma non eravamo amici, fuori dal set Richard era una persona piuttosto sgradevole, aveva problemi di droga e questo complicava le cose. Si recitava insieme, poi ognuno per la sua strada''.

LA VITA PRIVATA. Sposato quattro volte, il suo terzo matrimonio fu con la collega Gilda Radner. Durò poco. La Radner morì a 42 anni nel 1989, per un cancro. ''Io non sono divertente, Gina lo era. Io faccio ridere quando lavoro ma nella vita non sono divertente, lei sì, lei lo era in ogni occasione''. Anche Gene Wilder fu colpito dal cancro. Poco dopo la morte della moglie gli venne diagnosticato un Linfoma Non-Hodgkin, ma guarì grazie al trapianto di midollo osseo. Ora è ora sposato con Karen Boyer.
domenica, 09 giugno 2013