23/09/2018

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Crolla il mercato della casa: dati peggiori dal 1985

Il mercato immobiliare in Italia è in picchiata. I numeri del rapporto Abi-Agenzia Entrate: nel 2012 150mila compravendite in meno (-27,5%) rispetto al 2011, risultato peggiore degli ultimi 27 anni. Nelle 8 principali città il calo è del 22%. La superficie media delle case acquistate è di 104 mq.

Crolla il mercato della casa: dati peggiori dal 1985

Mercato case in picchiata

ROMA - Crolla il mercato immobiliare della casa nel 2012, che ha perso oltre 150mila compravendite rispetto al 2011. Si tratta, secondo il rapporto immobiliare 2013 di Abi e Agenzia delle Entrate, del peggior risultato dal 1985, quando le abitazioni comprate e vendute erano state circa 430mila. Nel 2012 si è avuta una riduzione del 27,5% rispetto al 2011, con un calo inferiore per i capoluoghi (-24,8%), e maggiore nei comuni non capoluogo (-26,1%).

I DATI DEL RAPPORTO. A livello territoriale, l'area del nord-est, dove si realizza il 18,3% del mercato nazionale, è quella che ha subito il calo più elevato delle compravendite nel 2012 rispetto al 2011 (-28,3%). Sempre lo scorso anno sono state vendute case per un totale di circa 46,4 milioni di metri quadri (-25,4% sul 2011), con una superficie media di circa 104 mq. Da segnalare anche la forte diminuzione del valore di scambio complessivo: 75,4 miliardi di euro, 27 in meno del 2011.

NELLE GRANDI CITTA'. Nelle otto principali città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze) il calo delle compravendite è stato del 22,4% con un valore di scambio stimato di circa 19,5 miliardi di euro, 5,7 in meno rispetto al 2011. Tiene invece l'indice di accessibilità, che misura la possibilità di accesso delle famiglie italiane all'acquisto di un'abitazione. Dopo un anno e mezzo di calo, nel secondo semestre 2012 è migliorato: la quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo del mutuo per l'acquisto di una casa, è di poco superiore al 50%, come per il primo semestre 2010 (13 milioni di famiglie circa).martedì, 14 maggio 2013