17/05/2012

Giornata per la sicurezza su Internet: italiani disarmati di fronte agli attacchi on line

Il 7 febbraio 2012 si celebra il Safer Internet Day, la giornata istituita dalla Commissione Europea per la promozione di un utilizzo sicuro e responsabile dei Nuovi Media tra i più giovani.

Giornata per la sicurezza su Internet: italiani disarmati di fronte agli attacchi on line

Safer internet day

ROMA – "Insieme. Più connessi. Più sicuri". E' questo lo slogan della giornata sulla sicurezza on line - il Safer Internet Day - che si celebra oggi in tutta Europa e che pone l'accento sulla comunicazione tra le generazioni. La rete è un modo per ampliare la propria conoscenza, ma può essere pericolosa e bisogna proteggersi, soprattutto i più piccoli.

L'ALLARME DI MICROSOFT. Il 71% degli italiani non ha gli strumenti adatti a proteggersi da "attacchi" on line, utilizzando, nella migliore delle ipotesi, solo quelli di base, ormai insufficienti. E' quanto emerge da una ricerca condotta da Microsoft in 27 Paesi europei e mediorientali. Il risultato è un campanello d'allarme su cui riflettere, a maggior ragione alla luce del "Safer internet day".

I GENITORI E INTERNET. Nonostante la forte sensibilità dei genitori sulle problematiche legate all'utilizzo di internet da parte dei figli, restano molte zone d'ombra e una comunicazione fra generazioni che spesso non funziona come dovrebbe. Il 63% dei genitori italiani dichiara di "agire in maniera positiva" suggerendo ai propri figli come comportarsi con i propri contatti on line, parlando delle situazioni che possono turbarli (56%) o di quelle che già li hanno infastiditi (26%), rileva la ricerca condotta da EU Kids Online e diffusa oggi. Inoltre la gran parte dei genitori si considera "sicura e capace" di aiutare i propri figli nel caso in cui questi si imbattano i situazioni spiacevoli in rete e i genitori dimostrano una discreta fiducia nelle capacità di autodifesa dei ragazzi (70% in Italia).

CONTROLLO EX POST. Questa consapevolezza, tuttavia, è in qualche modo condizionata, se si considera che il 54% dei genitori va a controllare comunque ex post i percorsi di navigazione dei propri ragazzi. Molti genitori (l'82% in Italia, percentuale più alta del 10% rispetto alla media europea) ritengono "altamente improbabile" che i propri figli possano imbattersi in situazioni spiacevoli nei sei mesi successivi all'indagine. Dalla stessa indagine emerge che il 39% dei ragazzi italiani dichiara di ignorare i consigli dei propri genitori talvolta, mentre l'8% li ignora completamente. Vi è dunque un divario sensibile tra i comportamenti effettivi on line dei ragazzi e la percezione che ne hanno i genitori.

DATI ALLARMANTI. Di quali comportamenti stiamo parlando? Alcuni dati allarmanti emergono dalla ricerca condotta da Save the Children : un ragazzo su tre invia o riceve messaggi a sfondo sessuale, il 32% dei teen ager dà il suo numero di cellulare a qualcuno conosciuto online, il 27% si dà appuntamento di persona con qualcuno contattato in internet e il 17% ha rapporti intimi con persone contattate via web. Sono oltre 1.200 le scuole che, su invito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, hanno deciso di aderire alla Giornata organizzando iniziative di confronto e di sensibilizzazione con i ragazzi.

martedì, 07 febbraio 2012