19/10/2017

Napolitano: "Consolidare la rinnovata credibilità internazionale dell'Italia"

Così il presidente della Repubblica Giorgio Napoliano alla Farnesina per la conferenza degli ambasciatori. Per il capo dello Stato le "forti misure" prese negli ultimi 12 mesi hanno "scongiurato il rischio per l'Italia di scivolare nel ruolo di sorvegliato speciale della Unione europea e del Fmi.

Napolitano: "Consolidare la rinnovata credibilità internazionale dell'Italia"

Giorgio Napolitano

ROMA - ''Il 2012 è stato un anno difficile; il 2013 si presenta denso di incognite'' e la sfida principale è quella di ''consolidare e dispiegare l'alto tasso di rinnovata credibilità che l'Italia può vantare nel mondo''. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo intervento alla Conferenza degli ambasciatori italiani all'estero, dedicata quest'anno alla crescita. ''Non è il momento di fermarsi a lusinghieri bilanci - ha detto -, il Paese ha più che mai bisogno di poter contare sulla solidità e affidabilità della proiezione internazionale dell'Italia''. Le "forti misure" prese da Governo e Parlamento negli ultimi 12 mesi hanno "scongiurato il rischio per l'Italia di scivolare nel ruolo di sorvegliato speciale della UE e del Fmi. Uno sforzo che abbiamo fatto per noi stessi e per le future generazioni e non per soddisfare diktat esterni".

"EUROPA PARLI CON UNA SOLA VOCE". Parlando della situazione europea, il presidente ha sottolineato come sia necessario far ''assurgere un'Europa che parli con una sola voce ed esprima una iniziativa comune, a protagonista delle relazioni internazionali in una fase storica nella quale rischia di scivolare, divisa, verso l'irrilevanza''.

MARO'.
Il presidente ha anche parlato del caso dei due marò italiani detenuti in India. "Secondo gli accordi - hadetto -, potranno finalmente succedere decisioni della Suprema Corte indiana perché rientrino finalmente in patria per essere sottoposti alla giustizia italiana''. Nel pomeriggio il capo dello Stato si collegherà con in due marò.

SIRIA.
"Il 2013 si apre sullo sfondo delle irrisolte crisi mediorientali. Prima fra tutte la Siria, teatro di una tragica guerra civile". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la conferenza degli ambasciatori italiani che si sta svolgendo alla Farnesina. "Porvi - prosegue Napolitano - termine con una soluzione politica, che passi attraverso la Coalizione Nazionale siriana e il consiglio di Sicurezza, risponde sia a motivi umanitari".

giovedì, 20 dicembre 2012