09/12/2021

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Agguato ad Antonini, si pensa a faida interna

Pista privilegiata legata all'ambito in cui opera il vicepresidente di CasaPound e consigliere municipale: "Ci occupiamo di emergenza abitativa, lavoro e disabilità. Abbiamo infastidito qualcuno".

Agguato ad Antonini, si pensa a faida interna

Andrea Antonini

ROMA - Ci sono alcuni testimoni che potrebbero fornire elementi utili per individuare i responsabili dell’agguato al consigliere municipale Andrea Antonini, avvenuto ieri a Roma. Alcuni testi sono stati ascoltati oggi in Questura negli uffici della Digos. In seguito al nuovo sopralluogo che la poizia ha svolto insieme alla vittima sul posto dell'aggressione, è stato ritrovato, sul cofanetto dello scooter del consigliere, anche la parte di un proiettile deformato e di piccolo calibro. Nuovi elementi potrebbero emergere inoltre dalle immagini delle numerose telecamere in zona, che sono al vaglio in queste ore.

FAIDA INTERNA. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista, anche se quella privilegiata potrebbe essere legata all'ambito in cui opera abitualmente il vicepresidente di CasaPound e consigliere municipale di Roma XX. Alcuni elementi raccolti, infatti, farebbero pendere la bilancia dalla parte della faida interna. Per il ferimento di Antonini è stato aperto un fascicolo per lesioni aggravate.

CONFERENZA STAMPA. Antonini, da parte sua, sembra non avere dubbi e assicura: “Per me il movente è politico. Mi hanno sparato a distanza di un metro con una pistola. Poi -racconta la vittima- ho accelerato, non mi sono fermato e sono andato via”. Pochi particolari sull'agguato, perché “quelli riguardano gli investigatori” precisa Antonini nel corso di una conferenza stampa convocata all’indimani dell’agguato. “Facciamo attività politica nei campi dell'emergenza abitativa, lavoro e disabilità -spiega il consigliere municipale - e in questi ambiti circolano grossi affari e grossi interessi. Penso che la nostra azione incessante possa avere infastidito qualcuno”.

venerdì, 15 aprile 2011