18/08/2019

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Scuola, Profumo: ecco come funziona il concorso degli insegnanti

Il ministro dell'Istruzione ha spiegato che il concorso si basa "su un canale doppio: per cui alcuni insegnanti entreranno nella scuola con la graduatoria e altri attraverso il concorso in cui si confronteranno con altri".

Scuola, Profumo: ecco come funziona il concorso degli insegnanti

Banchi di scuola

ROMA  -  Il primo  concorso  sarà il 24 di settembre, poi un altro nella tarda primavera e poi uno ogni due anni. Lo ha annunciato il ministro derll'Istruzione Francesco Profumo. "Occorre un programma per dare la possibilità ai giovani di entrare nel mondo della scuola,  ridurremo il numero delle persone in graduatoria e dall'altra avremo il secondo canale del concorso. Credo che sia un buon modo per tornare ad essere un paese normale"
IL CONCORSO - Il concorso è previsto da una legge. Per 13 anni non si sono fatti concorsi. "Il concorso sarà serio con un fine principale: reclutare i docenti che dovranno insegnare nelle nostre scuole dei prossimi 20-30 anni". I posti a disposizione sono il risultato del turn over degli anni precedenti. Una quota è di recupero e viene dalle sole graduatorie. La legge prevede invece il doppio canale: graduatorie e concorso. Abbiamo risposto a quello che dice la legge. Se non va bene la legge forse il governo avrebbe dovuto cambiarla". Così  il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo e spiega  "è un canale doppio: graduatorie da una parte e il concorso dall'altro", aggiungendo che l'insegnante del futuro "sarà una persona capace di stare con i giovani. Spesso le sole competenze non bastano.
LE CAPACITA' DEGLI INSEGNANTI - Nella fase preliminare, vanno valutate le capacità dell'insegnante dal punto di vista della logica e dell'interpretazione di un testo con un test iniziale di prescrematura dove l'obiettivo è quello di selezionare docenti. Poi ci sarà una seconda prova, di competenze e di settore. Nella terza prova saranno valutate le capacità dello stare insieme in classe del candidato, quindi una lezione simulata, una valutazione delle attitudini della persona a rapportarsi con i giovani. Una modalita' nuova per individuare i nuovi docenti del nostro Paese". Ha detto così il ministro dell'istruzione, Francesco Profumo, nel corso di una intervista rilasciata al programma 'Prima di tutto' di Rai Radio 1. Importante poi che il docente "abbia le competenze per insegnare a giovani che andranno nel mondo del lavoro tra dieci anni o piu"'. Necessario avere, quindi, "competenze informatiche, da qui l'insistenza sull'agenda digitale, e le competenze linguistiche, per essere un paese sempre più europeo", prosegue il ministro.
CHI POTRA' ACCEDERE AL CONCORSO - Profumo ha spiegato: "Gli abilitati e questo consentirà alle persone di avere un doppio canale, quello delle graduatorie e quello del concorso". Cosa ne sarà dei cosiddetti precari storici, i 250mila vincitori di concorso già in graduatoria? "Bisogna chiarire che ci sono tre momenti nella vita delle persone, uno è il momento della laurea, il secondo è quello dell'abilitazione, il terzo quello del concorso per ottenere un posto.
LE GRADUATORIE - Le persone che sono in graduatoria sono 180mila di cui 22mila varranno messi in ruolo. Questi rimarranno in graduatoria, ma avranno la possibilità di partecipare al concorso e se vincitori potranno accelerare l'ingresso nel mondo della scuola"."Il sistema nazionale di valutazione scolastica è costituito da 3 elementi - ha continuato il ministro - invalsi, indire e corpo ispettivo. Il processo sarà attraverso un'autovalutazione delle scuole, basato su dati oggettivi messi a disposizione dal Ministero, relativi alla logistica, caratteristiche della scuola, i suoi risultati. Successivamente ci sarà una valutazione dell'autovalutazione stessa e saranno individuati quegli elementi per migliorare il sistema della scuola. La centralita' naturalmente è lo studente. Bisogna offrire un servizio migliore agli studenti e alle loro famiglie".martedì, 28 agosto 2012