24/11/2017

Visco: "I tagli sono recessivi, ma abbiamo evitato il peggio"

Il governatore di Bankitalia parla della situazione dei conti pubblici e dei sacrifici fatti: "Lo spread si è ridotto, scongiurate crisi di liquidità".

Visco: "I tagli sono recessivi,
ma abbiamo evitato il peggio"

Ignazio Visco

ROMA - La correzione dei conti pubblici "è stata indispensabile in quei Paesi, come l’Italia, in difficoltà sui mercati finanziari, ai quali risparmiatori e operatori di mercato concedevano un margine di fiducia particolarmente stretto". Lo ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, secondo cui "la prudenza nella gestione dei conti pubblici ha contribuito aevitare scenari peggiori, a contenere prima e a ridurre poi i differenziali di interesse tra i titoli sovrani dell’area, a scongiurare nuove crisi di liquidità". Visco, intervenuto al seminario sul federalismo organizzato dall’Istituto Altiero Spinelli a Ventotene, ha spiegato che durante la crisi "il rapporto tra il debito e Pil è cresciuto di oltre 6 punti, al 127%, riflettendo soprattutto la brusca decelerazione del prodotto. Ha contribuito per quasi 2 punti il sostegno finanziario che l’Italia ha fornito agli altri paesi dell’Ue". Nel dettaglio: "Tra il 2010 e il 2012 - ricorda Visco - i Paesi europei, direttamente o attraverso l’Esfs e l’Esm, hanno erogato prestiti ai partner in difficoltà per circa 280 miliardi. Il nostro Paese ha contribuito offrendo risorse per circa 43 miliardi, di cui 27 per i prestiti dell’Efsf, dieci per prestiti bilaterali e sei per la costituzione del capitale dell’Esm; secondo le previsioni ufficiali il nostro contributo salirà a oltre 55 miliardi nell’anno in corso, a quasi 62 nel 2014".domenica, 01 settembre 2013