26/10/2021

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Argentina sott'acqua: oltre 50 morti

Ventimila persone evacuate. Metà della città è rimasta senza luce, in molti persone hanno trovato riparo sui tetti e sugli alberi. Uffici e scuole chiusi. Quasi 400 millimetri di pioggia caduti in poco più di due ore sulla zona urbana di La Plata, 60 km a sud est di Buenos Aires.

Argentina sott'acqua: oltre 50 morti

Buenos Aires allagata

BUENOS AIRES (ARGENTINA) - Tre giorni di lutto nazionale in tutto il Paese è stato proclamatola presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner dopo le devastanti inondazioni delle ultime ore.Almeno 54 morti, 20mila persone evacuate, uffici pubblici e scuole chiuse. Le piogge torrenziali cadute su Buenos Aires e provincia nelle ultime 48 ore, stanno mettendo in ginocchio la megalopoli argentina. Ma le autorità temono che il numero delle vittime possa aumentare nelle prossime ore.
IL MESSAGGIO DEL PAPA - Anche il Papa ha trasmesso ''alle persone colpite'' dalle inondazioni a Buenos Aires ''e a quanti stanno partecipano nei soccorsi, la confortante Benedizione apostolica quale simbolo di vicinanza al caro popolo argentino''. Il messaggio, che porta la firma del segretario di Stato Tarcisio Bertone, e' stato reso noto dai media locali. Nella lettera inviata ai familiari delle vittime e trasmessa all'arcivescovo di Buenos Aires Mario Poli dal nunzio apostolico Emil Paul Tcherrig, il Papa ricorda la sua ''profonda amarezza per la notizia sui gravi danni arrecati dalle piogge torrenziali degli ultimi giorni''. Bergoglio, ex arcivescovo di Buenos Aires, ''incoraggia'' inoltre le ''istituzioni civili ed ecclesiastiche, cosi' come le persone di buona volonta', a portare con carita' e spirito di solidarieta' cristiana gli aiuti necessari''.
KIRCHNER VISITA LE ZONE DEL DISASTRO. La presidente Cristina Fernandez de Kirchner è giunta nel pomeriggio in elicottero nelle zona disastrate. Il capo dello Stato ha visitato alcune delle zone dove si sono registrati i danni più importanti, compresa la casa dove vive sua madre, che malgrado essere rimasta senza luce o gas ha deciso di non andarsene. "Io ricordo benissimo, quando avevo 12 o 13 anni, che la nostra casa si è allagata, ero piccola ma me lo ricordo, perchè è successo prima dell'alba, come adesso", ha raccontato la presidente, precisando che il Paese è ancora in fase di emergenza, e che la priorità adesso è il "lavoro umanitario, come l'identificazione delle vittime" ma anche "la distribuzione di materassi, coperte e acqua". Fernandez de Kirchner ha poi riferito che molti cittadini hanno paura che di notte possano verificarsi saccheggi nelle zone più isolate.

MEZZA CITTA' SENZA LUCE E GAS. In una conferenza stampa dopo il suo incontro con la presidente, Scioli ha annunciato che circa 400 agenti, con l'appoggio di mezzi logistici militari, pattuglieranno i quartieri allagati durante la notte, e ha informato che si stanno implementando indennizzi e crediti a tassi preferenziali per chi ha perso la casa o le attività commerciali.Ieri la pioggia aveva colpito diverse zone nell'area urbana di Buenos Aires e qualche ora dopo, durante la notte, la violenta tempesta si è spostata verso sudest, e ha raggiunto il massimo della sua intensita' su La Plata, la capitale della provincia di Buenos Aires, a circa 60 km di distanza, dove sono caduti circa 400 millimetri di pioggia in poco piu' di due ore. Almeno 20mila persone sono state evacuate dalla zona urbana di La Plata, gli uffici pubblici e le scuole sono stati chiusi, decine di migliaia di persone sono senza luce o gas - le aziende erogatrici hanno sospeso il rifornimento, per evitare incidenti - e migliaia sono di fatto isolati.

giovedì, 04 aprile 2013