22/09/2019

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Natascha Kampusch compie 25 anni e fa rivelazione choc

La ragazza austriaca sequestrata a Vienna nel 1998 e reclusa per otto anni: "Ebbi rapporti sessuali" con il rapitore, Wolfgang Priklopil. Lo rivela nel corso di un talk show della tv tedesca Ard, dove la Kampusch ha promosso il film "3096 giorni" tratto dalla sua biografia.

Natascha Kampusch compie 25 anni e fa rivelazione choc

Natascha Kampusch

VIENNA - Nel giorno del suo compleanno, Natascha Kampusch fa una rivelazione choc: la ragazza rapita e sequestrata per otto anni - dal 1996 al 2008 - ebbe rapporti sessuali con il suo rapitore, Wolfgang Priklopil. Tuttavia, non vuole parlarne: lei stessa lo ha detto durante un talk show con l'emittente tedesca Ard.

LA RIVELAZIONE. La ragazza è comparsa in tv per promuovere il film "3096 giorni", tratto dalla sua biografia pubblicata nel 2010 con lo stesso titolo. Il film uscirà il 28 febbraio nelle sale tedesche. Nella sua biografia, la giovane austriaca aveva scritto che con il suo rapitore "non ci fu sesso": "L'uomo che mi picchiò, che mi chiuse in uno scantinato e mi fece soffrire la fame cercava carezze". Nel film che sta per uscire, però, vengono mostrate inequivocabili scene di sesso. Alla domanda del giornalista sul consenso ai rapporti, la ragazza dice che il contenuto dei verbali dei suoi interrogatori era stato reso pubblico e quindi non lo si poteva più negare. In una deposizione dell'agosto 2006, Natascha affermava di aver dormito regolarmente con Prikopil e di aver avuto rapporti sessuali volontari con lui.

LA PRIGIONIA E LA FUGA. "Il film è un modo per dire all'opinione pubblica che è andata così, adesso potete vederlo, ma poi lasciatemi in pace?", ha chiesto l'intervistatore a proposito delle scene di sesso, ottenendo come risposta: "Esattamente". Alla domanda sul perché non sia fuggita prima, Natascha ha risposto di essere stata soggetta ad "una pressione durata anni, una prigione intima, che mi ha impedito di liberarmi. Lui mi intimava di non guardare nessuno e mi diceva che avrebbe accoltellato o fatto di peggio a chiunque avesse tentato di aiutarmi".

IL RAPPORTO CON PRIKLOPIL. Il rapporto tra Natascha e il suo aguzzino, morto sotto un treno mentre era inseguito dalla polizia, è stato al centro di molte discussioni, perché sembra che si fosse creato un legame, magari per il fatto che in pratica lei era diventata ragazza e donna durante la prigionia. In un'intervista allo 'Spiegel' la Kampusch ha dichiarato che "forse sarebbe stato meglio se Priklopil fosse ancora in vita": almeno, ha spiegato, "sarebbe stato chiaro che la vittima sono io, adesso si pensa che sia stata io a fare qualcosa al colpevole e mi tocca sopportarlo". Natascha parla anche del fatto che in Austria si sente spesso circondata da un clima di ostilità: "Per me è una cosa molto duro da sopportare, poiché è come se venissi spinta ad emigrare all'estero oppure ad ammazzarmi".
lunedì, 18 febbraio 2013