16/06/2019

[an error occurred while processing this directive]

A marzo nuovo conclave. Poi inizia l'era dei due papi

Il giorno dopo l'annuncio di Benedetto XVI che ha preso in contropiede il mondo intero, il portavoce del Vaticano, Padre Lombardi, precisa: non avremo l'enciclica sulla Fede e l'anello petrino sarà terminato. Cambia la cerimonia di domani per le Ceneri. Il 27 febbraio l'ultima udienza generale.

A marzo nuovo conclave.
Poi inizia l'era dei due papi

Benedetto XVI

CITTA' DEL VATICANO - Da metà marzo, e sicuramente da Pasqua, la Chiesa cattolica avrà per la prima volta nella storia due papi, che dovranno "coabitare" in Vaticano. Come? Nessuno lo sa, perché, appunto, non si è mai verificata una situazione simile prima d'ora.

PADRE LOMBARDI CHIARISCE I DUBBI. Sono molti i dubbi e gli interrogativi che padre Lombardi, portavoce vaticano, ha cercato di chiarire in una conferenza stampa fiume. Che fine farà l'anello del Papa? Sarà "terminato", probabilmente "spezzato" dopo il 28 febbraio, ha detto Lombardi, spiegando però che si tratta di "situazioni inedite" e che per questo le norme sono studiate in queste ore dagli esperti. Ma gli "oggetti connessi strettamente con il ministero Petrino, dovranno essere terminati".

IL 27 L'ULTIMA UDIENZA. "Il papa - specifica Lombardi - manterrà tutti i suoi impegni fino al 28 febbraio, ricordando che il 27 sarà in programma l'ultima udienza generale, "che pensiamo di far svolgere in piazza San Pietro, visto che verrà tanta gente". Non sono previste altri eventi speciali, ma la messa delle Ceneri sarà l'ultima grande celebrazione alla quale parteciperanno tanti cardinali. Lombardi ha anche confermato che Benedetto XVI ha recentemente subito un intervento per la sostituzione delle batterie al pacemaker "che aveva da lungo tempo". "Comunque - ha specificato - non si è trattato di un intervento rilevante, anzi assolutamente normale e di routine", e "non ha avuto nessun peso nella sua decisione". "Il motivo - ha aggiunto Lombardi - è quello che ha detto il Papa, cioé la percezione delle forze che diminuiscono con l'avanzare dell'età". Il portavoce vaticano ha ribadito che "non ci sono malattie specifiche".

IL PAPA VIVRA' NEL CONVENTO. "Il Papa vivrà nel convento in Vaticano dove ora sono le suore di clausura, ma chiaramente non vivrà con le suore. L'edificio in corso di restauro è piccolino. Benedetto XVI lascerà alle ore 20 del 28 febbraio? "Perché a quel'ora finisce la sua nomale giornata operativa", ha specificato padre Lombardi. Nella scelta, quindi, "nessun motivo" né "giuridico o operativo", ma soltanto il "normale terminare della giornata di lavoro del Santo Padre". L'enciclica sulla fede "non sarà pubblicata entro la fine del mese, non era in uno stato tale da poter essere resa pubblica", ha detto Lombardi. "Rimane un documento atteso ma che non avremo nel modo in cui lo attendevamo", forse lo conosceremo in un altro modo.

L'ADDIO DI BENEDETTO XVI. Benedetto XVI ha lasciato il Pontificato dal 28 febbraio. Lo ha annunciato personalmente ieri, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. "Un fulmine a ciel sereno". Con queste parole il decano del collegio cardinalizio, cardinal Angelo Sodano, ha commentato la decisione di Benedetto XVI di lasciare il Pontificato. Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell'incarico di Pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. "Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino".

LE PAROLE DI RATZINGER. "Carissimi Fratelli - ha detto il Papa ai cardinali che non si aspettavano un tale annuncio - vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole - ha aggiunto - che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato".

VERSO IL CONCISTORO.
"Carissimi Fratelli - ha detto ancora Benedetto XVI - vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell'eleggere il nuovo Sommo Pontefice". Il Papa ha indicato il 28 febbraio per il termine del Pontificato e chiesto che si indichi un conclave per l'elezione del successore. La "sede vacante" dopo le dimissioni di Benedetto XVI scatta dalle ore 20 del 28 febbraio. Lo ha detto il Papa annunciando ai cardinali la decisione di dimettersi. Dovrà quindi essere convocato un conclave per l'elezione del nuovo Papa.

LA RINUNCIA.
"Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, successore di San Pietro, a me affidato per mano dei cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20 la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro cui compete, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice". E' questa la formula pronunciata dall'85enne Papa Benedetto XVI questa mattina, in lingua latina. Il Conclave potrà dunque tenersi nel mese di marzo.

martedì, 12 febbraio 2013