17/12/2017

Pannella accetta le cure di reidratazione

Il leader radicale ha accettato di sottoporsi ad una terapia endovena dopo essersi sentito male in nottata. Da giorni sta protestando con lo sciopero della fame e della sete contro la condizione delle carceri. Napolitano: rispetto per battaglie di Pannella.

Pannella accetta le cure di reidratazione

Monti da Pannella

ROMA - Marco Pannella si è convinto e ha accettato una terapia endovena per reidratarsi. Ad annunciarlo lo stesso leader su Radio Radicale che da giorni sta protestando con lo sciopero della fame e della sete contro lo stato delle carceri italiane.

LA DECISIONE. Pannella si trova ricoverato da alcuni giorni in una clinica romana per le conseguenze dovute allo sciopero della sete attuato per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema del sovraffollamento delle carceri. Pannella si sarebbe sentito male in nottata. Di qui, la decisione di sottoporsi ad una terapia reidratante, per evitare danni peggiori ad un organismo già provato dai giorni di sciopero della fame e della sete.

L'ULTIMO BOLLETTINO. L'ultimo bollettino medico che riguarda il leader radicale, Marco Pannella, è arrivato alle 19  di ieri sera dal professor Claudio Santini: "Non abbiamo più tempo, dovrebbe sottoporsi subito a una terapia adeguata. Domattina l'insufficienza renale sarà consolidata". Il medico è molto preoccupato per "la rapidità crescente dei valori renali" e ha spiegato che sono saliti azotemia, ematocrito e creatininemia con "rapida evolutività" e c'è un grave stadio di sofferenza in atto a livello renale. Ma ciononostante, nella serata di ieri Pannella ha lasciato la clinica dov'era ricoverato per partecipare a una trasmissione radiofonica in cui ha confermato di non avere alcuna intenzione di mollare e sospendere il digiuno totale. "Non accetto il ricatto di chi dice 'molla'. Molla cosa? Per vivere io? Certo che voglio vivere, ma cosa mollo? Cinque, dieci milioni di processi? Non dipende da me", ha ribadito l'ultraottantenne, giunto per la prima volta al nono giorno di digiuno totale per chiedere l'amnistia e il diritto di voto dei detenuti.

NAPOLITANO: COSA VERGOGNOSA CHE MARCHIA L'ITALIA. Il Presidente della Repubblica Napolitano ha appreso con sollievo che Marco Pannella ha accettato una terapia endovenosa indispensabile per metterlo al riparo da rischi estremi e si augura che accolga le ulteriori sollecitazioni dei medici. Il Capo dello Stato conferma l'attenzione, la sensibilità e il rispetto, personalmente espressi a Marco Pannella in più occasioni, per le sue battaglie civili "perché siano affrontate con forza le questioni del sovraffollamento delle carceri, della condizione dei detenuti e di una giustizia amministrata con scrupolosa attenzione per tutti i valori in gioco".

L'APPELLO A VASCO E SAVIANO.
 Pannella aveva colto l'occasione per lanciare un appello a Roberto Saviano e Vasco Rossi: se lo scrittore e la rockstar si candideranno nelle liste di "Amnistia Giustizia Libertà", ha detto, "berrò". Le condizioni poste via radio dal leader radicale seguono di poco l'annuncio della candidatura indiretta di don Andrea Gallo.

LA VISITA DI MONTI. Ieri il presidente del Consiglio Mario Monti ha fatto visita al leader radicale nella clinica Nostra Signora della Mercede di Roma, dove è ricoverato da ieri sera. "Ho trovato Marco Pannella lucido e intellettualmente combattivo", ha detto Monti lasciando la stanza. Il premier ha riferito che la sua è stata una visita per incontrare e per avere un confronto con Pannella. Non ha voluto specificare se lo ha convinto a bere ma ha assicurato che nelle prossime ore darà notizia di quanto detto durante l'incontro.

BONINO: SOSTENERE LA NOSTRA BATTAGLIA. "Oggi la questione è capire se questi temi debbano fare parte del dibattito politico in questa fase e se debbano essere prioritari nel nuovo Parlamento: il punto è chi accetta di candidarsi sotto queste liste radicali della Rosa nel Pugno e questi temi per portare avanti questa battaglia di legalità senza delegarla solo ai Radicali e in particolare allo sforzo di Marco". Lo dice a Radio Radicale la vicepresidente del Senato Emma Bonino, a proposito dello sciopero della fame e della sete di Marco Pannella.

BERTINOTTI: "INDISPENSABILE INIZIATIVA ISTITUZIONI". "Marco Pannella sta testimoniando, con la sua civile e drammatica testimonianza, l'intollerabilità di una situazione di illegalità e di inumanità. Non ho titoli per rivolgere appelli a chi che sia, ma penso sia indispensabile che tutte le autorità istituzionali che possono, Presidente della Repubblica, Parlamento, Presidente del Consiglio e Governo, debbano prendere l'iniziativa per accogliere la domanda che vive nella nobile testimonianza di Marco Pannella". Lo afferma Fausto Bertinotti.

CELENTANO: "SI DEVE RISCHIARE VITA PER GIUSTIZIA". "Possibile che si debba rischiare la vita fino a questo punto per avere giustizia! #Iostoconmarco". E' il tweet, firmato "Adriano Celentano", con cui il Molleggiato testimonia la sua solidarietà al leader radicale

mercoledì, 19 dicembre 2012