08/12/2019

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Caso Tarantini, Lavitola indagato a Bari e Napoli

L'ex direttore dell'Avanti indagato da due procure: quella di Bari per induzione a rendere false dichiarazioni e quella di Napoli per associazione a delinquere. L'inchiesta è quella sui soldi che Berlusconi avrebbe elargito a Gianpaolo Tarantini tramite l'uomo d'affari, tuttora latitante.

Caso Tarantini, Lavitola indagato a Bari e Napoli

Valter Lavitola

BARI - L'uomo d'affari ed ex direttore dell'Avanti giornalista Valter Lavitola è formalmente indagato dalla Procura di Bari e Napoli: per induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria barese e (a Napoli) per per associazione per delinquere. Lo si evince dal decreto con cui, nei giorni scorsi, la Procura ha disposto la perquisizione della sede dell'Avanti! a Roma. L'inchiesta è quella sui soldi che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe elargito a Gianpaolo Tarantini tramite lo stesso Lavitola.

SU LAVITOLA PENDE MANDATO DI ARRESTO. L'iscrizione del latitante nel registro degli indagati è stata fatta dal procuratore aggiunto Pasquale Drago, che coordina l'inchiesta. A quanto si può ipotizzare, si tratterebbe dell'unica iscrizione fatta poiché su Lavitola pende un provvedimento di arresto che perderà efficacia se non sarà rinnovato entro il 16 ottobre. Il pm Drago non ha finora compiuto alcun atto istruttorio (non ha acquisito l'intervista televisiva di Lavitola a La7) nè ha delegato le indagini ad alcuna forza di polizia.

A BREVE COORDINAMENTO TRA QUATTRO PROCURE. I pm dei Tribunali di Bari, Roma, Napoli e Lecce terranno a breve una riunione di coordinamento per fare il punto sulle indagini che ciascun ufficio ha in corso sui rapporti tra il premier, Silvio Berlusconi, Gianpaolo Tarantini e Valter Lavitola. Lo si apprende da fonti giudiziarie baresi.

lunedì, 03 ottobre 2011