14/08/2020

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Considerato morto, ma un massaggio cardiaco lo fa rivivere

E' successo a un giovane di 26 anni in viaggio su un treno regionale. Il suo cuore è tornato a battere dopo un massaggio cardiaco di oltre 45 minuti. Alcuni passeggeri hanno allertato il 118 e a Ciampino sono arrivati i soccorsi. E ricoverato al Policlino di Tor Vergata a Roma.

Considerato morto, ma un massaggio cardiaco lo fa rivivere

Ambulanza

CIAMPINO (ROMA) - Quando l'intervento tempestivo evita la tragedia. Una tragedia che poteva realmente succedere a un ragazzo di 26 anni letteralmente tornato alla vita dopo oltre 45 minuti di 'buio', di black out. Il suo cuore ha infatti ripreso a battere dopo essere stato considerato morto: lo ha salvato un massaggio cardiaco di 45 minuti. In gergo medico il giovane è 'resuscitato"'. C'è addirittura chi grida al "miracolo".

I SOCCORSI TEMPESTIVI. Ad accorgersi del malore del ragazzo sono stati i passeggeri del treno sul quale viaggiava il 26enne: subito è stato allertato il 118 e il treno regionale si è fermato alla stazione di Ciampino. Quando gli operatori sono arrivati al binario 7 sembrava non esserci più alcuna speranza: il cuore non batteva più da almeno una manciata di minuti. A piazzale Kennedy i secondi sembravano non finire mai e i soccorritori, dopo le prime tre scariche di defibrillatore, non si sono dati per vinti. L'ambulanza si è diretta al Policlinico di Tor Vergata e il massaggio cardiaco è continuato per 45 minuti. Solo allora il respiro del giovane è diventato spontaneo.E i dati rivelavano l'incredibile: una pressione artersiosa nella norma (110-80).

"TECNICAMENTE MORTO". "Il giovane era tecnicamente morto e da diversi minuti il suo cuore non batteva più - si è appreso da fonti sanitarie -. Poi gli operatori dell'ares 118 hanno provato a rianimarlo prima sul treno, poi in strada con massaggi cardiaci. Dopo 45 minuti di massaggi il giovane, come viene spiegato in gergo medico, è 'resuscitato' ed è stato subito trasportato in ospedale, dove adesso è ricoverato". Ora il giovane è ricoverato in prognosi riservata, ma la sua vita è salva. Per il cardiologo dell'università Cattolica, Antonio Rebuzzi, che ha commentato l'episodio, "il massaggio cardiaco prolungato almeno di 35 minuti , come previsto dalle linee guida, ha permesso di recuperare il battito del cuore del giovane". "Con un arresto cardiaco reale e prolungato non è possibile un recupero - ha precisato il cardiologo. Probabilmente si è trattato di un forte rallentamento del battito o una tachicardia ventricolare o comunque un'aritmia che ha permesso che un minimo di sangue sia arrivato al cervello per tenerlo in vita. visto che il giovane è stato ricoverato si dovra' ora valutare la ripresa". Quel viaggio in treno, per il 26/enne è solo sospeso.

lunedì, 08 ottobre 2012