30/09/2020

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Allarme disoccupazione. Draghi: "supera l'11%". Tremonti: "condivido".

Il mercato del lavoro centrale per rilanciare consumi e crescita. Italia come Francia e peggio di Gran Bretagna e Germania. Il Pil 2010-2011 fermo a +1%. Il ministro dell'Economia: "Sono d'accordo con i dati".

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Allarme disoccupazione. Draghi: "supera l'11%". Tremonti: "condivido".

Mario Draghi

ROMA - Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, chiude la polemica tra il governo e la Banca d'Italia sul tasso di disoccupazione, dicendosi d'accordo con i numeri indicati dal governatore Mario Draghi alla Giornata mondiale del Risparmio dell'Acri. Sui "dati su occupazione e lavoro" illustrati da Draghi - ha detto Tremonti intervenendo dopo il governatore - "nell'accezione di oggi c'è assoluta condivisione", sono stati "rimossi gli equivoci".

DRAGHI: DISOCCUPAZIONE REALE SUPERA L'11%.
 Nel suo intervento il governatore era tornato a parlare della condizione del mercato del lavoro, un "tema centrale" ha sottolineato Draghi "per rilanciare i consumi e quindi la crescita". E lancia un nuovo allarme sul tema del vero livello degli occupati: "Si calcola per l'Italia un tasso di sottoutilizzo superiore all'11% delle persone potenzialmente occupabili, conteggiando anche la Cig e i lavoratori scoraggiati, come in Francia, più che nel Regno Unito e in Germania".

"Le prospettive per la crescita del Pil, quest'anno e il prossimo, non si discostano di molto dall'1%. Nel primo semestre essa ha tratto beneficio dall'aumento delle esportazioni che stanno rallentando". A dirlo nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio è il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. Secondo il numero uno di viale dell’Astronomia per uscire dalla crisi e dare respiro allo sviluppo economico del paese "serve il contributo della domanda interna". Quel "circolo virtuoso", spiega Draghi che "da consumi evoluti e investimenti lungimiranti porta a redditi alti e diffusi, e ancora a consumi e benessere. I consumi ristagnano perchè i redditi reali delle famiglie non progrediscono e vi è una diffusa incertezza sul futuro". La crisi, ha aggiunto "ha investito con forza la nostra economia, riportandone indietro il prodotto annuo, nel 2009, sui volumi di 9 anni fa".

OCCUPAZIONE E MERCATO DEL LAVORO.DISOCCUPATI E FORZA LAVORO. Il tasso di disoccupazione - ha sottolineato il governatore alla giornata mondiale del risparmio - ha raggiunto l'8,5% delle forze di lavoro, fra le quali sono inclusi anche i lavoratori in nero. Per valutare più compiutamente la situazione del mercato del lavoro numerosi organismi statistici, nazionali e internazionali, utilizzano anche altre misure di sottoutilizzo della forza lavoro. Vengono conteggiati, assieme ai disoccupati - ha aggiunto - i lavoratori assistiti da strumenti quali la Cig, quelli che sarebbero disponibili a lavorare ma non cercano più attivamente un impiego perché‚ disperano di trovarne uno, quelli forzosamente occupati a tempo parziale, pur desiderando un lavoro a tempo pieno".

560 MILA OCCUPATI IN MENO NEL 2008-2009. "Tra il secondo trimestre del 2008 e il quarto del 2009 il numero di occupati si è ridotto in Italia di 560 mila persone". Si tratta "in gran parte di appartenenti a quell'area che include i contratti di lavoro a tempo determinato e parziale e il lavoro autonomo con caratteristiche di lavoro dipendente occulto. Nel primo semestre dell'anno in corso si è registrata una debole ripresa, con 40 mila occupati in più".

TREMONTI: 400MILA POSTI LAVORO NON ACCETATI.
"Potremo condividere un altro punto di vista", ha aggiutno il ministro dell'Economia, già evidenziato da una ricerca di Confartigianato secondo cui in Italia "esistono 400.000 posti di lavoro che non vengono accettati". "Se la tua prospettiva è il posto fisso in una fondazione bancaria - ha detto Tremonti nel suo intervento alla Giornata del Risparmio dell'Acri - la chance di disoccupazione è molto alta", così come se si dice "no grazie" a posti di lavoro da "infermiere, meccanico, sarto, apprendista", categorie civili che "vanno presentate in modo un po' diverso".

 

giovedì, 28 ottobre 2010