20/05/2013

Esodati, Camusso: "Da governo nessun confronto con noi"

Il decreto dovrebbe arrivare l'8 maggio, il giorno dopo il tavolo con le parti sociali. Il leader della Cgil Susanna Camusso: "Fare un decreto il giorno prima vuol dire che non c'è volontà di relazione".

Esodati, Camusso: "Da governo nessun confronto con noi"

Susanna Camusso

ROMA - Il governo commetterebbe lo stesso errore fatto con la riforma delle pensioni se approvasse il decreto sugli esodati il giorno prima della convocazione dei sindacati prevista il 9 maggio. E' il messagio che il segretario generale della Cgil Susanna Camusso invia al governo dal congresso nazionale delle Acli in corso a Roma. "Fare un decreto il giorno prima - ha detto la Camusso - vuol dire che non c'è volontà di relazione con le forze sociali. Sarebbe una scelta che dice che non c'è confronto''. Il decreto legge sugli esodati dovrebbe infatti arrivare l'8 maggio. ''Con le cose che si sono dette sui giornali - ha proseguito il leader di Cgil - non siamo di fronte alla soluzione del problema esodati, ma siamo al considerare conclusa la vicenda con il milleproroghe, che come noto ha affrontato solo una piccola parte dei problemi che abbiamo''.

SPENDING REVIEW, "DELEGA SU SINDACATI NON HA NATURA". Camusso è intervenuto anche sulla delega affidata a Giuliano Amato per la revisione delle risorse destinate a partiti e sindacati. "Non ha natura - ha detto -, perché non esiste un finanziamento pubblico ai sindacati, salvo che qualcuno non voglia pensare che lo siano i permessi sindacali, ma a quel punto siamo di fronte a un pericolo democratico''.  Quella dei permessi, ha aggiunto, ''non è una forma di finanziamento ma un esercizio delle libertà sindacali''.

sabato, 05 maggio 2012