21/08/2017

Direzione Pd approva documento: "Renzi al governo fino 2018"

La Direzione nazionale del Pd ha approvato il documento che chiede un governo Renzi fino al 2018. I voti favorevoli sono stati 136, i contrari 16, gli astenuti 2. Renzi: "Bisogna uscire dalla palude". Il premier Letta, che non ha partecipato alla direzione, domani sarà al Colle per le dimissioni.

Direzione Pd approva documento:
"Renzi al governo fino 2018"

Renzi

ROMA - La Direzione nazionale del Pd ha approvato il documento che chiede una svolta e un governo guidato da Matteo Renzi fino al 2018. I voti favorevoli sono stati 136, i contrari 16, gli astenuti 2. A quanto si apprende i voti contrari sono stati quelli dei civatiani, Pippo Civati era infatti intervenuto per manifestare la sua contrarietà alla linea scelta da Renzi. I lettiani invece non hanno partecipato al voto, avevano lasciato la Direzione circa un'ora prima. Domani il premier Letta salirà al Colle per rassegnare le dimissioni.

RENZI: "USCIRE DALLA PALUDE". "Una fase nuova, con un nuovo esecutivo" che abbia "un orizzonte di legislatura" per fare le riforme economico-sociali e istituzionali necessarie per il Paese. E' quanto ha chiesto Matteo Renzi presentando il documento nel suo intervento. "Siamo davanti ad un bivio - ha detto Renzi -. Bisogna uscire dalla palude e il partito deve assumersi le proprie responsabilità".

IL DOCUMENTO APPROVATO. "La Direzione del Partito Democratico esaminata la situazione politica e i recenti sviluppi, ringrazia il Presidente del Consiglio Enrico Letta per il notevole lavoro svolto alla guida del governo - esecutivo di servizio, nato in un momento delicato dal punto di vista politico, economico e sociale - e per il significativo apporto dato, in particolar modo per il raggiungimento degli obiettivi europei. Assume il documento Impegno Italia come contributo per affrontare i problemi del Paese. Rileva la necessità e l'urgenza di aprire una fase nuova, con un nuovo esecutivo che abbia la forza politica per affrontare i problemi del Paese con un orizzonte di legislatura, da condividere con l'attuale coalizione di governo e con un programma aperto alle istanze rappresentate dalle forze sociali ed economiche. Invita gli organismi dirigenti, legittimati dal Congresso appena svolto, ad assumersi tutte le responsabilità di fronte alla situazione che si è determinata per consentire all'Italia di affrontare la crisi istituzionale, sociale ed economica, portando a compimento il cammino delle riforme avviato con la nuova legge elettorale e le proposte di riforma costituzionale riguardanti il Titolo V e la trasformazione del Senato della Repubblica e mettendo in campo un programma di profonde riforme economiche e sociali necessarie alla promozione di sviluppo, crescita e lavoro per il nostro Paese".giovedì, 13 febbraio 2014