11/12/2018

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Padoa-Schioppa, un economista prestato alla politica

L'ex ministro del governo Prodi, morto per infarto a 70 anni, ha svolto la sua carriera dividendosi fra le istituzioni comunitarie e quelle nazionali.

Padoa-Schioppa, un economista prestato alla politica

Tommaso Padoa Schioppa

ROMA - L'ex ministro dell'Economia e delle Finanze Tommaso Padoa Schioppa, che si è spento a Roma all'età di 70 anni, è stato un economista di fama internazionale.

GLI STUDI ALLA BOCCONI DI MILANO. Figlio di Fabio Padoa-Schioppa, amministratore delegato delle Assicurazioni Generali, ha frequentato il liceo classico a Trieste. Laureato in economia all'Università Bocconi di Milano nel 1966, Master in economia dal MIT di Boston nel 1970, inizia la sua carriera professionale nella Brenninkmeyer per poi passare alla Banca d'Italia (1968), raggiungendo il titolo di responsabile della divisione mercati monetari del dipartimento di ricerca.

I PRIMI INCARICHI IN EUROPA E IN ITALIA. Dal 1979 al 1983 è stato Direttore Generale per l'Economia e la Finanza dell'Unione Europea. Dal 1984 al 1997 è stato vice Direttore Generale della Banca d'Italia (di cui nel 2005 fu uno dei presunti "papabili" in sostituzione di Antonio Fazio, anche se lo fu ancor di più nel 1993, anno in cui Carlo Azeglio Ciampi presentò le dimissioni per assumere la carica di Presidente del Consiglio). Nel 1997 assunse l'incarico di presidente della Consob, la Commissione di controllo sulle società e la borsa, che ha conservato sino al 1998.

L'IMPEGNO A FAVORE DELL'EURO. Dal 1998 al 2006 ha fatto parte del Comitato Esecutivo della Banca Centrale Europea. In questa veste è stato un sostenitore della moneta unica nonché il primo a definire l'Euro "una moneta senza uno stato". Nell'anno accademico 2002/2003 riceve la laurea honoris causa in economia aziendale e direzione delle aziende all'Università degli Studi di Bergamo. Seguirà, nell'anno accademico 2005/2006, quella conferitagli in Banca e Finanza dall'Università degli Studi di Udine. Nell'anno 2003 riceve inoltre il Premio speciale per la saggistica, nell'ambito del Premio letterario Giuseppe Acerbi per l'opera Europa, forza gentile.

L'INCARICO NEL GOVERNO PRODI II. Dal 17 maggio 2006 è diventato ministro dell'Economia e delle Finanze nel governo Prodi II, come tecnico indipendente: prima di questa nomina è stato il presidente dell'istituto internazionale dei revisori dei conti. Come primo atto da ministro di tale dicastero ha affrontato il varo della Finanziaria 2007: una manovra di notevole portata etichettata da una parte come coraggiosa e necessaria per risollevare uno Stato versante in condizioni economiche non positive e dall'altra esagerata e non necessaria. Famoso il termine "tesoretto" da lui coniato per identificare l'extra-gettito nelle casse statali, dovuto in parte da entrate fiscali non previste e, dall'altra, dalla lotta contro l'evasione fiscale che ha visto un netto incremento di "entrate recuperate" rispetto l'anno precedente. Mentre era ministro, il 5 ottobre 2007 è nominato presidente del Comitato monetario e finanziario internazionale dell'FMI. L'espressione che però rimarrà nella memoria degli italiani, associata al nome di Padoa Schioppa è di certo quella sui "bamboccioni": così il ministro definì, nell'ottobre 2007, i milioni di giovani italiani, fra i 20 e i 30 anni, stabilmente in casa con i propri genitori. "Mandiamo i bamboccioni fuori di casa", sintetizzò con estrema brutalità e molta ironia il ministro nel corso dell'audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, finalizzata a illustrare la manovra economica. Il riferimento era alla norma che prevedeva agevolazioni sugli affitti per i più giovani.

LA POLEMICA SULLE NOMINE. Nel gennaio 2008 il ministro fu al centro di una polemica, approdata in Senato, sulla nomina del consigliere di amministrazione della Rai, Angelo Maria Petroni, di competenza del ministero dell'Economia. Petroni era stato nominato dal precedente governo Berlusconi nel cda dell'azienda. Le rimozioni di Petroni e dell'ex-generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale, per il quale il centrodestra presentò una mozione di sfiducia al ministro, furono giudicate illegittime dal Tar del Lazio.

GLI ULTIMI INCARICHI DAL GOVERNO GRECO E IN FIAT
. Negli ultimi mesi di vita Padoa Schioppa era stato nominato come uno dei due consiglieri economici del primo ministro ellenico Giorgio Papandreu. Il suo nome è stato invece fatto proprio tre giorni fa, perchè era entrato a far parte del cda di Fiat Industrial, la nuova società nella quale dal primo gennaio confluiranno le attività del gruppo torinese relative a veicoli industriali e macchine agricole, separate da quelle dell'auto. Un consiglio di amministrazione pieno di nomi illustri: oltre a lui, l'amministratore delegato delle Generali, Giovanni Perissinotto e - per la prima volta - anche un cinese, John Zhao, vicepresidente della Lenovo, la società che ha acquisito la divisione personal computer di Ibm.

sabato, 18 dicembre 2010