02/12/2020

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C'è il rischio che pezzi di satellite cadano sul nord Italia

Questo l'ultimo aggiornamento della Protezione Civile: la probabilità che pezzi del satellite precipitino sul nostro territorio cresce fino all'1,5% (prima era dello 0,6%). L'allerta stasera tra le 21.25 e le 22.03 e tra le 3.34 e le 4.12 di sabato. Solo 1 ora prima si potrà sapere la zona esatta.

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C'è il rischio che pezzi di satellite cadano sul nord Italia

Satellite

ROMA - Nasi all'insù e occhi puntati sul cielo. Cresce la probabilità che frammenti del satellite della Nasa "Uars", che stanno per entrare in collisione con l’atmosfera terrestre, potrebbero precipitare sul Nord Italia. Se prima, infatti, la possibilità che la "pioggia" precipiti sul suolo italiano era solod ello 0.6% ora sfiora l'1,5%. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento del comitato operativo della Protezione Civile, che monitorano il fenomeno, sulla base delle indicazioni e delle valutazioni fornite dal comitato tecnico scientifico dall'istituto Isti del Cnr.

IL SATELLITE UARS. Il vecchio relitto del cielo, in orbita dal 1991, si distruggerà appena entrerà in contatto con l'atmosfera del nostro pianeta. La maggior parte dei frammenti brucerà durante la discesa. Ma alcuni sopravvivranno. I pezzi del satellite della Nasa potrebbero cadere sull'Italia tra le 19.15 di domani e le 5 di sabato. E' questa la 'fascia' di allarme individuata dagli scienziati che hanno partecipato questa mattina al comitato operativo della protezione civile. Al momento sono due le possibili finestre di caduta: la prima stasera tra le 21.25 e le 22.03; la seconda tra le 3.34 e le 4.12 di domani, sabato 24 settembre.

L'ARRIVO PREVISTO SUL NORD ITALIA.
Le regioni del nord d'Italia sono comprese nell'area entro 200 km che potrebbe essere interessata dalla caduta di frammenti del satellite. Lo ha reso noto il capo del dipartimento della protezione civile, Franco Gabrielli, al termine della riunione del comitato operativo allargato all'Asi, l'Agenzia spaziale italiana. "Due sono le possibili traiettorie che interessano il nostro Paese - ha spiegato - e due le eventuali finestre temporali in cui potrebbe verificarsi la caduta di uno (o più di uno) dei 26 frammenti in cui dovrebbe disgregarsi il satellite. Secondo l'ultimo report che ci è stato consegnato, la possibilità che i frammenti cadano sul nostro territorio corrisponde ad una probabilità dello 0,9%. Non pensiamo ad una evacuazione perchè sono coinvolte 10 milioni di persone ma puntiamo sull'autoprotezione e daremo informazioni ogni due ore". Per Gabrielli, "la certezza di un eventuale impatto a terra si potra' avere solo tra i 40 e i 60 minuti prima. E questo consentirà, eventualmente, di circoscrivere il raggio di possibile caduta in un'area di 10-20 chilometri".



giovedì, 22 settembre 2011