22/09/2019

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Maltempo tra Toscana e Liguria: 5 morti

Ritrovati vivi due turisti stranieri scomparsi ieri a Vernazza. Si cercano altri dispersi. Ad Aulla, Massa Carrara, 300 sfollati.

Maltempo tra Toscana e Liguria: 5 morti

Maltempo in Liguria

LA SPEZIA – Sono cinque le vittime dell'alluvione che ha colpito lo Spezzino e la Lunigiana. I dispersi sarebbero sette. Il corpo della quinta vittima è stato recuperato ad Aulla (Massa Carrara).

TRE VITTIME A CASSANA. Sono stati estratti dalle macerie della casa crollata a Cassana, frazione di Borghetto di Vara, le tre vittime accertate dalla Prefettura di La Spezia a causa del maltempo che si è abbattuto nel Levante ligure. Si tratta di due coniugi e di una terza persona. I soccorritori, in precedenza, erano riusciti a liberare una giovane donna, trovata ancora in vita, ma per le altre persone non c'è stato nulla da fare. Il bilancio provvisorio dell'alluvione nello spezzino fornito è di cinque morti e otto dispersi.

UN MORTO IN LUNIGIANA. Il corpo di una donna è stato trovato in un'auto rovesciata e travolta dall'acqua ad Aulla (Massa Carrara). L'auto con il cadavere della donna era in via della Resistenza, una delle zone più colpite dalle esondazioni. Un'altra persona, di cui non si avevano più notizie, è stata trovata in stato di choc vicino all'ospedale di Pontremoli.

VIVI DUE DISPERSI. Sono stati ritrovati vivi i due turisti stranieri scomparsi ieri a Vernazza, mentre infuriava l'alluvione che ha colpito il levante ligure. Lo conferma la sala operativa regionale della protezione civile della regione Liguria.

VOLONTARIO DISPERSO. Il sindaco di Monterosso, Angelo Betta, ha riferito che nella piena che ha colpito il paese uno dei suoi volontari è dato per disperso. ''Si chiama Sandro Usai, ha 40 anni, l'abbiamo mandato ieri sera ad aprire un tombino e non l'abbiamo più visto. Col passare delle ore la situazione qui e' sempre più grave: sono saltate le condutture del gas, l'energia elettrica, i telefoni fissi. Siamo totalmente isolati e ci sono milioni di metri cubi di terra che potrebbero riversarsi sul paese''.

CHIUSA L’A12. La chiusura dell'autostrada A/12 ha contribuito a formare dalla notte scorsa lunghe code, per il traffico intenso, sui 40 km del tratto di carreggiata verso sud dell'autostrada del Sole fra Bologna e Firenze compresi fra i caselli di Sasso Marconi e Barberino di Mugello. Numerosi i mezzi pesanti incolonnati verso Firenze, molti dei quali sono diretti sull'A/11 Firenze-Mare dopo aver scelto di transitare in Emilia come itinerario alternativo per raggiungere la costa toscana. Sempre ad aggravare la situazione sull'A/1, si apprende dalla polizia stradale, ci sono stati anche due incidenti nella notte, in cui sono stati coinvolti due mezzi pesanti di cui i conducenti hanno perso il controllo. I due episodi hanno causato temporanei blocchi del traffico per la rimozione dei Tir incidentati rimasti in mezzo alla carreggiata. Per superare l'Appennino verso Firenze evitando l'A/1 viene consigliata la statale Porrettana da Bologna per Pistoia.

300 SFOLLATI AD AULLA. Sono circa 300 le persone evacuate ad Aulla (Massa Carrara) a causa del maltempo e ospitate al palasport della cittadina della Lunigiana. Una cinquantina di esse sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco, intervenuti con gommoni. La viabilità nella zona è stata ripristinata per l'accesso ai mezzi di soccorso, anche se alcuni ponti sono pericolanti. Sulla costa, a Marina di Massa, la protezione civile regionale segnala la presenza di barche i cui ormeggi erano stati strappati a Bocca di Magra.

REGIONE LIGURIA CHIEDERA' STATO EMERGENZA. La Liguria chiederà lo stato di emergenza per l'alluvione che ha colpito le Cinque Terre e lo Spezzino provocando danni per centinaia di milioni. Il provvedimento sarà sottoposto dall'assessore alla Protezione civile all'attenzione del presidente della Regione Claudio Burlando. La sala operativa della protezione civile regionale invita a utilizzare il numero di telefono 115, l'unico in grado di garantire un soccorso rapido ed efficace, e conferma che le zone dove si sono registrati i danni più gravi sono l'alta Val di Vara e le zone costiere di Monterosso, Levanto, Bonassola e Vernazza. Preoccupa ora il picco di piena alla foce del Magra.mercoledì, 26 ottobre 2011