Politica
-
Letta: "Sul lavoro bisogna fare di più o avremo la gente contro"
-
Roma sceglie il sindaco E' scontro Berlusconi-Grillo
-
Roma sceglie, gli outsider Marchini e De Vito sfidano i "big"
-
Stop al finanziamento pubblico ai partiti, il governo dà il via libera
-
Napolitano: "Razzismo segno di degrado, nello sport e in politica"
-
Amministrative 2013, dove e quando si vota
-
Renzi: il Porcellum non si può migliorare
-
Berlusconi: "Motivazioni surreali, assolutamente innocente"
-
Saccomanni: "I mercati guardano all'Italia con ottimismo"
Bossi: non possiamo restare in Italia, secessione
Di fronte a quello che considera il fallimento dello Stato italiano, Bossi è convinto che "il punto di non ritorno è già passato, non possiamo restare in Italia: c'è solo una strada, la secessione". Bossi lo ha detto intervenendo a una festa del Carroccio in provincia di Varese.

Umberto Bossi e Roberto Maroni
GOLASECCA (VARESE) - Di fronte a quello che considera il fallimento dello Stato italiano, il presidente della Lega Umberto Bossi è convinto che ''il punto di non ritorno è già passato, non possiamo restare in Italia: c'è solo una strada, la secessione''.
LE PAROLE DI BOSSI. Bossi lo ha detto intervenendo a una festa del Carroccio in provincia di Varese. ''Abbiamo chiamato una societa' americana per controllare i conti della Lega e finora non è emersa alcuna mancanza''. Lo ha detto il presidente della Lega Umberto Bossi, che a una festa del partito in provincia di Varese ha ribadito la sua convinzione che le inchieste siano state frutto di un complotto e che nella revisione affidata alla PriceWaterHouse non siano emerse criticità come invece risulta da un rapporto consegnato nei giorni scorsi alla Procura di Milano (benché Bossi non ne abbia fatto cenno).