Economia
-
A marzo crollano le vendite al dettaglio: -3% rispetto al 2012
-
Europa in forte calo, pesa il crollo di Tokyo
-
Letta: voteremo con una nuova legge elettorale
-
Crisi, in 6 milioni senza lavoro. Napolitano: ora pensare ai giovani
-
Borse: Milano chiude in rialzo, spread in calo
-
Abi: "Male la redditività, margini ai minimi storici"
-
Milano chiude in calo. Spread stabile
-
Apple, per il Congresso ha eluso 74 miliardi di dollari
-
Lavoro, allarme Cgil: "Quasi 9 milioni di persone in difficoltà"
Fiat, governo: non richiesti aiuti. Oggi il tavolo con i sindacati
Il presidente del Consiglio: "Il governo non si è impegnato a dare aiuti finanziari, ma a salvaguardare la Fiat in Italia". Anticipato l'incontro fra esecutivo e sindacati. Fornero: "Lavorare perché non si perdano posti". Marchionne: "L'azienda è sana". Nuovo affondo di Della Valle.

Fabbrica Fiat
ROMA - Nell'incontro con i vertici del Lingotto di sabato scorso a Palazzo Chigi, la Fiat non ha chiesto concessioni finanziarie e, "se fossero state chieste, non sarebbero state accolte": lo ha sottolineato il presidente del Consiglio, Mario Monti, invitando poi a guardare l'esito dell'incontro come a una grande scommessa. Intanto il ministro del Lavoro Elsa Fornero e il collega dello Sviluppo economico Corrado Passera hanno anticipato la convocazione dei sindacati a questa sera per discutere della questione Fiat. Secondo il ministro Fornero, "bisogna lavorare insieme per fare in modo che la capacità produttiva in eccesso venga indirizzata magari verso produzioni destinate alle esportazioni senza perdita di posti di lavoro e delle preziose competenze anche a livello di operai che abbiamo in questoambito".
L'APPELLO DI MARCHIONNE. "Il governo deve fare la sua parte per rimuovere quelle zavorre che stanno ancorando il nostro Paese al passato" è l'appello dell'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, nel suo intervento all'assemblea generale dell'Unione industriale. "L'azienda nel suo complesso non è malata, è sana ed è in ottima forma", ha detto Marchionne, confermando i target 2012 e ribadendo che "l'Alfa Romeo non è in vendita". Sulle polemiche che hanno investito il gruppo, l'ad del Lingotto ha aggiunto: "La nostra non è una competizione politica, non siamo a caccia di voti, non organizziamo né partecipiamo a raduni elettorali o feste in maschera".
SQUINZI: "PUNTO RIFERIMENTO PER ITALIA". Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, si augura che Fiat continui a essere un "punto di riferimento importante" per l'Italia, perché "un grande Paese manifatturiero non è tale senza la presenza di una forte industria automobilistica" e perché "attorno a Fiat si è sviluppato un indotto di straordinaria qualità che è capace di essere competitivo nel mercato globale". Sull'incontro tra i vertici del Lingotto e il governo, Squinzi non si sbilancia: "Non ho dettagli. Poi è una situazione delicata perché Fiat non è un'associata di Confindustria".
BONANNI: "SERVE CHIAREZZA". "Abbiamo bisogno di chiarezza e di tranquillità per i lavoratori", chiede il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, alla vigilia del tavolo. "È importante che Marchionne abbia detto che non chiuderà nessuno stabilimento in Italia", ha riconosciuto. "Se riconosciamo che il mercato, purtroppo, per adesso non va bene, bisogna riprepararsi per quando il mercato andrà bene", ha aggiunto.
NUOVO AFFONDO DI DELLA VALLE. Intanto prosegue il botta e risposta a distanza fra il patron di Tod's, Diego Della Valle, e Sergio Marchionne. Della Valle ha lanciato oggi l'ennesimo affondo alla dirigenza del Lingotto, sostenendo che "la Fiat è stata presa con le mani nella marmellata, perché se ne voleva andare" e che "la banalità è tale che l'indisponenza viene perché ci si vuole prendere in giro con argomenti non convincenti". Ed è arrivata a breve la replica di Marchionne: "Non parliamo di gente che fa borse, io faccio vetture. Quanto lui investe in un anno in ricerca e sviluppo, noi non ci facciamo nemmeno una parte di un parafango. La smetta di rompere le scatole".
WSJ, IN 2014 RILANCIO ALFA IN USA. Il Wall Street Journal pubblica un articolo in cui si dice che Marchionne rilancerà l'Alfa Romeo negli Stati Uniti nel 2014 e non nella seconda metà del 2012 come previsto, a causa delle difficoltà del settore in Europa. Secondo il sito del quotidiano, che cita concessionari che hanno assistito all'ultimo briefing dell'ad a Las Vegas, la Fiat conta di iniziare l'operazione rilancio con un'auto sportiva a due posti e poi una berlina d'alta gamma, la Giulia. Il primo modello sarà costruito in Italia, il secondo a Belvidere, Illinois, in una fabbrica Chrysler.