21/03/2019

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Il Papa: chi ha potere rispetti il settimo comandamento 'Non rubare'

L'esortazione del Pontefice durante l'Angelus: "Chi ha responsabilità sia onesto e rispetti gli altri". Sulla strage in Usa: "Prego per le vittime, servono azioni di pace". Nell'omelia della messa celebrata in una parroccchia romana: "Prepariamoci al Natale ripensando la nostra condotta di vita".

Il Papa: chi ha potere rispetti il settimo comandamento 'Non rubare'

Il Papa celebra la messa in una parrocchia

CITTA' DEL VATICANO - ''La conversione comincia dall'onestà e dal rispetto degli altri: un'indicazione che vale per tutti, specialmente per chi ha maggiori responsabilità''. Lo ha affermato Benedetto XVI all'Angelus in Piazza San Pietro. ''Le cose andrebbero molto meglio se ciascuno osservasse queste regole di condotta''. Il Papa ha anche espresso la sua ''vicinanza nella preghiera'' alle famiglie delle vittime della strage nella scuola elementare negli Usa. Parlando in inglese, Benedetto XVI si è detto ''profondamente addolorato per l'insensata violenza di venerdì a Newtown, nel Connecticut'', e ha invocato ''ferventi azioni di pace''.

"PREPARASI AL NATALE RIPENSANDO NOSTRI STILI DI VITA". In mattinata il Papa ha celebrato la messa in una parrocchia di San Patrizio al Colle Prenestino, alla periferia meridionale di Roma. E' la 14/a visita di papa Ratzinger a una parrocchia romana. "Per accogliere il Signore che viene dobbiamo prepararci guardando bene alla nostra condotta di vita", ha detto il papa nell'omelia. "Dio - ha ricordato il Papa citando le parole del Battista lette nella messa di oggi - non esige niente di straordinario, ma che ciascuno viva secondo criteri di solidarietà e di giustizia; senza di essi non ci si può preparare bene all'incontro con il Signore".  "La giustizia chiede di superare lo squilibrio tra chi ha il superfluo e chi manca del necessario - ha spiegato il Pontefice -; la carità spinge ad essere attento all'altro e ad andare incontro al suo bisogno, invece di trovare giustificazioni per difendere i propri interessi. Giustizia e carità non si oppongono, ma sono entrambe necessarie e si completano a vicenda''.


"GIOVANI SIANO PROTAGONISTI NUOVA EVANGELIZZAZIONE".  Benedetto XVI ha invitato i giovani a essere protagonisti della nuova evangelizzazione. ''Una speciale parola di affetto e di amicizia il Papa vuole dirigerla anche a voi - ha detto Benedetto XVI nel corso dell'omelia - carissimi ragazzi, ragazze e giovani che mi ascoltate, e ai vostri coetanei che vivono in questa parrocchia. Sentitevi veri protagonisti della nuova evangelizzazione, mettendo le vostre fresche energie, il vostro entusiasmo e le vostre capacità a servizio di Dio e degli altri, nella comunità''. ''L'Anno della fede, che stiamo vivendo - ha aggiunto il Pontefice - deve diventare un'occasione per far crescere e consolidare l'esperienza della catechesi, in modo da permettere a tutto il quartiere di conoscere e approfondire il credo della Chiesa e incontrare il Signore come una Persona viva''. ''Rivolgo uno speciale pensiero alle famiglie- ha aggiunto Ratzinger - con l'augurio che possano pienamente realizzare la propria vocazione all'amore con generosita' e perseveranza''.

domenica, 16 dicembre 2012