30/09/2020

[an error occurred while processing this directive]

Scartato Fischer, in corsa solo Lagarde e Carstens

Il Fondo Monetario Internazionale considererà solo le candidature della francese Christine Lagarde e del messicano Agustin Carstens per la successione di Dominique Strauss-Kahn, mentre ha scartato la 'corsa' dell'israeliano, Stanley Fischer.

Scartato Fischer, in corsa solo Lagarde e Carstens

Agustin Carstens e Christine Lagarde

WASHINGTON - Il Fondo Monetario Internazionale considererà solo le candidature della francese Christine Lagarde e del messicano Agustin Carstens per la successione di Dominique Strauss-Kahn, mentre ha scartato la 'corsa' dell'israeliano, Stanley Fischer. Con una mossa a sorpresa, il board dell'Fmi ha respinto l'ipotesi di cambiare le regole che avrebbero permesso al 67enne governatore della Banca di Israele di mettersi in gara.

LE REGOLE DELL'FMI. Le regole dell'Fmi infatti prevedono un'età limite di 65 anni per la guida del prestigioso organismo finanziario. Rimane fuori dunque dalla gara Fischer, che aveva annunciato nel fine settimana l'intenzione di concorrere per il posto lasciato vacante da Dsk, che si è dovuto dimettere perché accusato di stupro da una cameriera di un hotel di New York. Un comunicato diffuso nella notte italiana ha poi confermato che l'Fmi considererà solo le candidature del ministro delle Finanze francese e del governatore della Banca centrale del Messico. "Il comitato esecutivo -si legge nella nota- si riunirà con i candidati a Washington e successivamente s'incontrerà per discutere i punti di forza dei candidati e fare una scelta"; l'obiettivo è concludere il processo di selezione entro il 30 giugno.

LA SCELTA. La scelta avverrà per consenso o altrimenti con un voto a maggioranza semplice. Per il candidato europeo Lagarde la strada sembra in discesa: considerata la grande favorita dagli esperti, recentemente ha visitato Paesi come la Cina e l'India per trovare appoggi nel mondo emergente. Gli Stati Uniti non hanno ufficialmente espresso la loro posizione ma hanno manifestato un sostegno indiretto nei suoi confronti: "Conosco la Lagarde e la ammiro", ha commentato il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, e le sue parole sono state interpretate come un benestare. La contropartita per gli americani è quella di mantenere la guida della Banca Mondiale. Gli Stati Uniti sono i maggiori azionisti del Fondo con il 17% e l'Europa, complessivamente, pesa per oltre il 35%.

CARSTENS, PER LE ECONOMIE EMERGENTI. Per parte sua Carstens, che si propone come il rappresentante delle economie emergenti che reclamano un maggior peso e che ha fatto appello alla trasparenza nella scelta del nuovo direttore, punta a rompere il tacito patto che assegna la direzione dell'organismo internazionale a un europeo dall'anno della sua fondazione, nel 1945. Per ora conta sull'appoggio di più di una decina di Paesi latino-americani, ma non è riuscito ad avere la fiducia di componenti chiave come l'India, la Cina, il Brasile o l'Argentina.

 

martedì, 14 giugno 2011