08/12/2019

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Caso don Seppia. La difesa farà ricorso al Riesame

La mossa dell'avvocato Paolo Bonanni per conoscere le carte dell'inchiesta. Nella notte nuove scritte sulla facciata della Chiesa di Santo Spirito a Sestri Ponente dove l'uomo faceva il parroco.

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Caso don Seppia. La difesa farà ricorso al Riesame

Don Seppia

GENOVA - Presenterà ricorso al tribunale del Riesame, per conoscere tutte le carte dell'inchiesta, l'avvocato Paolo Bonanni, il difensore di don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente, in carcere da dieci giorni con l'accusa di abuso su minore e cessione di stupefacenti. dopo l'interrogatorio fiume di ieri, al momento, non è previsto nessun altro incontro con il pubblico ministero Stefano Puppo. "Quello che don seppia doveva dire – ha spiegato l'avvocato Bonanni - lo ha già riferito. Per noi non c'è più alcuna esigenza di farci sentire ancora".

NUOVE SCRITTE. Nella notte sono apparse nuove scritte sulla facciata della chiesa dello Spirito Santo contro il parroco. Le scritte sono state realizzate con la vernice spray di colore blu. Ignoti le hanno realizzate nella notte. La facciata della chiesa era da poco stata ridipinta dopo che già nei giorni scorsi era stata imbrattata di scritte contro il sacerdote, sospeso dalla Curia dopo l'arresto e interrogato ieri per oltre cinque ore dai magistrati che indagano sulla vicenda.

IERI L'INTERROGATORIO FIUME. Ieri l'interrogatorio di don Seppia è andato avanti per oltre 5 ore. Il prete avrebbe risposto a diverse domande degli inquirenti. La cocaina? "Solo per uso personale", avrebbe specificato. Don Seppia avrebbe negato gli abusi sui minori: "Solo giochi erotici, mi divertivo, mi eccitavo parlandone". Solo parlandone? ''Certo''. Il primo round tra accusa e difesa è andato in scena nel carcere di Marassi a Genova, dove don Riccardo Seppia è recluso da venerdì della scorsa settimana, arrestato dai Nas di Milano. Il sacerdote sospeso dalla curia genovese ha raccontato al pm Stefano Puppo una verità che resta per adesso 'congelata' rispetto ai contenuti delle intercettazioni telefoniche. Cinque ore di interrogatorio per ''ridimensionare sia gli abusi che gli episodi di cessione di stupefacenti'' dice il suo avvocato Paolo Bonanni, che ha visto il suo assistito ''motivato, orientato, sereno''. Don Seppia ha risposto anche sulla vicenda del chierichetto abusato: ''L'episodio - ha detto l'avvocato Bonanni - è stato ridimensionato e non solo per le dichiarazioni del parroco''. Sembra infatti che il chierichetto abbia detto agli inquirenti di non esser stato baciato ma 'soltanto' palpato. Da un punto di vista penale, la sostanza non cambia. Per quanto riguarda sms osceni Don Seppia li avrebbe definiti ''giochi erotici". Mi eccitava parlare così", avrebbe detto.

domenica, 22 maggio 2011