30/10/2014

Caccia al "ragno delle banane" in un supermercato tedesco

L'insetto velenoso è stato avvistato da un dipendente: era in un cesto di frutta arrivato dalla Colombia ed è fuggito sotto uno scaffale. Sulle sue tracce polizia, pompieri e veterinari.

Caccia al "ragno delle banane" in un supermercato tedesco

Un esemplare di "Phoneutria nigriventer"

BEXBACH (GERMANIA) - E' stato avvistato tra gli scaffali di frutta e verdura di un ipermercato tedesco un esemplare velenosissimo di "ragno delle banane" (Phoneutria nigriventer). L'insetto killer, una specie proveniente dal Sudamerica, era in una cassa di banane arrivate venerdì dalla Colombia: è saltato duori durante il disimballaggio e si è dileguato sotto uno scaffale, provocando l'immediata evacuazione e la chiusura del supermercato della cittadina di Bexbach, nel Saarland, sudovest del Paese.

CACCIA AL RAGNO. Sul posto sono intervenuti polizia, pompieri e autorità veterinarie che stanno perlustrando i circa cinquemila metri quadrati dell'edificio per rintracciare l'insetto, fuggito sotto gli occhi di un dipendente. Il pericolosissimo aracnide, noto anche come "Brazilian wandering spider", può nascondersi all'interno dei caschi di banana, e vive in natura nell'America Centrale e del Sud. Può raggiungere un'apertura di zampe di 15 centimetri: il suo morso può essere letale anche per un uomo adulto.

L'IDENTIKIT. Diffuso in tutto il Brasile, il ragno delle banane vive soprattutto nella foresta Amazzonica. Ha un corpo di colore marrone e può ricordare una piccola tarantola. Non costruisce ragnatele: durante la notte girovaga sul terreno, di giorno si nasconde in pertugi di qualunque tipo: pezzi di tronco d'albero, caschi di frutta, sotto le rocce o nei tumuli di termiti. La neurotossicità del suo veleno lo rende, assieme all'australiano Atrax robustus, uno dei ragni più pericolosi in assoluto. Un terzo dei morsi inferti all'uomo sembra essere "dry bite", ossia senza veleno inoculato. Nel 2006 sono stati sviluppati antidoti specifici, ma il pericolo non è scongiurato e permane soprattutto per i bambini e per le persone con deficit immunitario.

sabato, 09 luglio 2011