23/10/2018

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Lo steward più pazzo del mondo

Insulta i passeggeri, afferra una birra e scappa dall'aereo con lo scivolo d'emergenza. Accade sul volo Pittsburgh-New York. Poco dopo l'atterraggio l'assistente di volo esasperato da un viaggiatore che non rispettava le misure di sicurezza. E su Facebook è Slater-manìa.

Lo steward più pazzo del mondo

Steven Slater

NEW YORK (STATI UNITI) - Sembra una scena tratta dal film "L'aereo più pazzo del mondo", ma Steven Slater non è un attore o un personaggio di Hollywood ma uno steward. E quanto segue è successo davvero.

GALEOTTO FU IL BAGAGLIO A MANO. Slater, assistente di volo della compagnia aerea americana low cost JetBlue, ha perso la testa dopo una discussione con un passeggero. Subito dopo l'atterraggio all'aeroporto newyorkese John F. Kennedy, un indisciplinato passeggero pretendeva di prendere il bagaglio a mano prima che l'aereo si fermasse. Stalker ha provato a fermarlo, beccandosi qualche insulto e anche una botta in testa. Fuori di sè, si è impadronito dell'altoparlante di bordo e ha riempito di insulti il suo antagonista e non solo. Lo sfogo verbale però non è stato sufficiente, e lo steward s'è dimostrato un uomo d'azione degno dei migliori Indiana Jones. Ha preso al volo le sue valigie, ha afferrato una lattina di birra e si è dato alla fuga usando uno scivolo di emergenza da lui stesso azionato. 

LO STEWARD PIU' PAZZO DEL MONDO. C'erano oltre cento passeggeri sul volo 1052 proveniente da Pittsburgh, Pennsylvania, in quello che sarà forse l'ultimo volo con Slater in uniforme. Come da procedura, l'assistente ha insistito affinché un viaggiatore poco ortodosso aspettasse che l'aereo fosse completamente fermo prima di muoversi e cominciare a prendere i propri bagagli. Testimoni hanno riferito che lo steward ha urlato al passeggero di chiedergli scusa, l'altro ha risposto con un'imprecazione: da qui l'alterco e la fuga precipitosa.

SU FACEBOOK E' SLATER-MANIA. Sceso sulla pista d'atteraggio, Slater ha raggiunto la propria Jeep nel parcheggio dell'aeroporto e si è diretto alla sua casa nel quartiere newyorkese del Queens. Qui però ad attenderlo c'erano le forze dell'ordine, che lo hanno arrestato per violazione di proprietà e comportamento pericoloso, prima di rilasciarlo su cauzione. La vicenda, che ha colpito gli utenti di Facebook dove si moltiplicano le pagine di tributo, forse ispirerà anche qualche sceneggiatore degli studios di Los Angeles. Un rocambolesco e insofferente eroe dei nostri tempi, forse, ma è meglio non immaginare come sarebbe finita se, invece che l'assistente di volo, Slater avesse scelto di fare il pilota.

martedì, 10 agosto 2010