24/04/2019

[an error occurred while processing this directive]

Peggiorano le stime del Pil: -2,4% nel 2012 e -0,2% nel 2013

Nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza il governo conferma anche il raggiungimento del pareggio di bilancio l'anno prossimo. Monti: "Vediamo la luce, nel 2013 ci sarà la ripresa".

Peggiorano le stime del Pil: -2,4% nel 2012 e -0,2% nel 2013

Passera, Monti e Grilli

ROMA - Peggiorano le stime del governo sull'andamento dell'economia. Nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def) del ministero dell'Economia, si prevede per il 2012 il Pil a -2,4% e per l'anno prossimo a -0,2 per cento. E sempre la nota prevede che il rapporto deficit-Pil scenderà allo 0,9% nel 2012, per raggiungere il pareggio di bilancio strutturale l'anno prossimo. Secondo l'esecutivo, "a legislazione vigente è previsto un indebitamento netto strutturale della Pa del -0,9% del Pil nel 2012, in riduzione di 2,8 punti percentuali rispetto al 2011. Nel 2013, l'indebitamento è atteso attestarsi a +0,2%".

BILANCIO CONFERMATO NEL 2013. Il governo pertanto "conferma l'obiettivo del bilancio in pareggio in termini strutturali nel 2013, malgrado l'impatto di eventi naturali avversi (quali il terremoto che ha colpito l'Emilia-Romagna nel 2012) e la presenza di un rallentamento dell'economia più significativo di quanto previsto nel Def, abbiano determinato l'esigenza di assumere spese incomprimibili".

"NO ALL'AUMENTO DELLE TASSE". Nessuna "stangata" per conseguire il pareggio di bilancio nel 2013, anzi "stiamo lavorando per fare il contrario", ovvero evitare l'aumento dell'Iva di due punti. Lo ha detto il premier Mario Monti, in conferenza stampa a palazzo Chigi. Nonostante il dato negativo sulla crescita nel 2013 previsto dall'aggiornamento del Def, il premier insiste: "La luce della ripresa si vede". Ha poi spiegato: "L'anno prossimo sarà un anno in ripresa, l'andamento del'attività economica nel 2013 sarà un andamento crescente. La media è prevista però inferiore allo 0,2% rispetto alla media del 2012. E' quello che noi economisti chiamiamo l'effetto di trascinamento".

FIAT, VERSO UN CONFRONTO CON LE PARTI SOCIALI. Il miglioramento della produttività, attraverso il confronto tra le parti sociali avviato. E' questo l'argomento che Monti cita rispondendo a una domanda su che cosa potesse fare il governo per convincere Fiat, nell'incontro di sabato, a restare in Italia. "Sarà un incontro - ha risposto Monti - nel quale ci ripromettiamo di avere un quadro informativo aggiornato sugli orientamenti strategici del gruppo Fiat, con particolare riguardo ai suoi impegni in Italia. Questo avviene in un momento in cui il governo ha sollecitato le parti sociali ad impegnarsi ai fini del miglioramento della produttività anche per incrementare la competittività e dunque siamo impegnati nel quadro delle politiche per lo sviluppo e per la crescita non solo con i nuovi provvedimenti già adottati ma anche col dialogo tra le parti su costo del lavoro e produttività. E per coincidenza temporale e anche logica avremo questo incontro di sabato, produttivo e spero significativo".venerdì, 21 settembre 2012