08/07/2020

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San Raffaele: per "ingenti perdite" 244 lavoratori licenziati

Il taglio del personale, precisa una nota dell'ospedale, "inizialmente previsto in 450 unità", è stato necessario "a causa del perdurare di un'ingente perdita che ha carattere strutturale". Il gruppo ospedaliero è passato da poco nelle mani di Giuseppe Rotelli.

San Raffaele: per "ingenti perdite" 244 lavoratori licenziati

La cupola del San Raffaele voluta da Don Verzè

ROMA - Il San Raffaele ha avviato una procedura di licenziamento collettivo che riguarda 244 dipendenti reso "necessario a causa del perdurare di un'ingente perdita, che ha carattere strutturale, e che non può essere eliminata senza una riduzione dei costi inerenti il personale". L'ospedale, da qualche mese passato nelle mani di Giuseppe Rotelli, patron del gruppo San Donato, precisa che "si è cercato di contenere al massimo la riduzione di personale che, inizialmente prevista in 450 unità, è stata limitata a 244". Tale "risultato", si legge ancora nella nota, è stato "reso possibile grazie all'impegno dell'amministrazione a intensificare ed estendere ulteriormente le capillari ed energiche azioni di razionalizzazione tempestivamente intraprese a partire dall'11 maggio 2012". La riduzione di organico, assicura l'ospedale, "non intacca e non intaccherà in alcun modo la qualità delle prestazioni e dei servizi".

LA CRITICA AL SINDACATO. L'ospedale punta il dito contro le rappresentanze sindacali: la nota spiega infatti che l'avvio della procedura di licenziamento è la "inevitabile conseguenza del reiterato rifiuto, da parte della rappresentanza sindacale unitaria e delle organizzazioni sindacali, di prendere in considerazione la proposta alternativa ai licenziamenti formulata dalla direzione del San Raffaele, già in un incontro del 14 settembre 2012 e per iscritto il 19 settembre 2012". Secondo quanto riportato nella nota, "l'aspetto più rilevante della proposta riguardava la rinuncia ad alcuni accordi stipulati con la precedente amministrazione solo pochi mesi prima del conclamato dissesto finanziario dell'Ospedale, accordi presi sulla base di presupposti oramai superati, con oneri economici manifestamente insostenibili, divenuti eccessivamente gravosi anche a causa del significativo peggioramento del contesto in cui l'Ospedale si è trovato a operare nel corso del 2012". Infine, sostiene il gruppo, "non va altresì sottaciuto che le attuali retribuzioni dei dipendenti del comparto dell'Ospedale San Raffaele risultano superiori rispetto ai livelli medi usualmente presenti in tutto il sistema sanitario e ospedaliero del nostro Paese". mercoledì, 31 ottobre 2012