17/05/2012

Governo convoca parti sociali mercoledì mattina

In vista del tavolo di Palazzo Chigi, domani nuovo incontro tra imprese e sindacati sulla riforma del mercato del lavoro. Bonanni: "Definire una proposta comune". Angeletti: "Occupazione più importante dell'art.18".

Governo convoca parti sociali mercoledì mattina

Angeletti, Camusso e Bonanni

ROMA - Il governo ha convocato le parti sociali a Palazzo Chigi per continuare la trattativa sulla riforma del mercato del lavoro. L'incontro tra i rappresentanti di imprese e sindacati e l'esecutivo si terrà mercoledì 15 febbraio a partire dalle 9.45.

NUOVO VERTICE CONFINDUSTRIA-SINDACATI.
Confindustria, Ania, Abi, Alleanza delle cooperative, Rete imprese Italia e Cgil, Cisl, Uil e Ugl si incontreranno martedì alle 18.30 presso la foresteria di via Veneto. Il nuovo tavolo si propone di mettere insieme un documento unitario sulla riforma del mercato del lavoro da presentare mercoledì all'esecutivo. L'articolo 18 è rimasto fuori dal perimetro di questo confronto, che si è invece focalizzato su possibili interventi su ammortizzatori sociali, contratti di ingresso e flessibilità in entrata.

UIL: "OCCUPAZIONE PIU' IMPORTANTE DI ART.18". "Si corre il rischio di parlare di un problema sicuramente importante, ma non il più importante", che è quello di "fare delle norme che facilitino l'ingresso nel mercato del lavoro". Così il segretario generale della Uil Luigi Angeletti a proposito della trattativa in corso col governo sulla riforma del mercato del lavoro. Angeletti ha parlato a margine dell'incontro tra sindacati e Rete Imprese Italia, cui hanno partecipato anche i leader di Cgil e Cisl. Al termine, Camusso, Bonanni e Angeletti hanno parteciapto a Villa Madama al pranzo offerto dal presidente del Consiglio Monti, al presidente della Germania Wulff.

CISL: "NOSTRA VOLONTA' DEFINIRE PROPOSTA COMUNE". "O abbiamo le stesse opinioni su ogni questione o altrimenti è chiaro che si va in ordine sparso, ma la nostra volontà è di definire insieme una proposta" sulla riforma del mercato del lavoro. Così il leader della Cisl, Raffaele Bonanni riferendosi agli altri sindacati. "Spero che i rapporti continuino ad essere buoni - afferma al termine dell'incontro con Rete Imprese Italia - però dobbiamo avere le stesse opinioni su ogni argomento perché noi, parlo per me, non faremo alcuna iniziativa su singole questioni se non condividiamo la stessa strategia; noi non siamo un movimento d'opinione".

"CON RETE IMPRESE INCONTRO POSITIVO". L'incontro tra Cgil, Cisl e Uil e Rete Imprese Italia è andato "molto bene", ha aggiunto Bonanni: "Abbiamo fatto un buon passo in avanti. Loro non rifiutano l'estensione delle tutele, ma pongono il problema di come utilizzare bene i soldi dell'intero sistema". Il leader della Cisl ha poi auspicato che "questo ragionamento possa servire a estendere la cassa integrazione anche alle piccole imprese: per noi il punto irrinunciabile è che si abbia la cassa integrazione per tutti". Per il numero uno della Uil Angeletti quello di oggi è stato "un incontro proficuo e interessante".

METALMECCANICI FIOM VERSO SCIOPERO. Il segretario generale della Fiom Maurizio Landini proporrà ai metalmeccanici della Cgil uno sciopero generale della categoria per l'inizio di marzo. Secondo quanto si apprende, l'iniziativa, che sarà proposta al Comitato centrale convocato d'urgenza domani mattina, verterà sulla situazione economica, sulla Fiat, la riforma delle pensioni e contro qualsiasi intervento sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. In caso di approvazione dello sciopero, verrà annullata la manifestazione convocata per sabato 18 febbraio.

"CONTRO RIFORMA ART.18 E PENSIONI ". Landini ha quindi sottolineato come l'eventuale sciopero si ponga contro le ipotesi di modifica dell'articolo 18, contro la riforma delle pensioni, per la riconquista del contratto nazionale e contro "l'atto grave" che la Fiat ha fatto con il contratto del Gruppo. "La riforma delle pensioni non ci piace: è iniqua e toglie spazio ai giovani. C'è poi l'insistere del governo a mettere in discussione articolo 18, discussione per noi inaccettabile. Per la Fiom l'art.18 va mantenuto così com'è. Non va modificato, casomai va esteso a chi non ce l'ha. La protesta - se il comitato centrale approverà la proposta - dovrebbe essere proclamata per i primi di marzo, con tutta probabilità un venerdì, il 2 o il 9 del mese.

CASINI: "ART.18 NON DEVE ESSERE TABÙ". "Come ha già detto Monti, l'articolo 18 non deve essere considerato un tabù, nè da una parte nè da l'altra. Un accordo può essere raggiunto, è molto positivo che continui il confronto tra le parti sociali e che i sindacati hanno ripreso a lavorare insieme. Non ci piace vedere che i sindacati arrivino in ordine sparso". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio.

SOLO 19% NEOASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO. Nel primo semestre del 2011, solo il 19% dei neoassunti in Italia ha avuto un contratto a tempo indeterminato. E' quanto si evince dal 'Rapporto sulla coesione sociale', elaborato da Istat, Inps e ministero del Lavoro. Nel rapporto si legge che, sempre nei primi sei mesi dello scorso anno, sono stati attivati oltre 5 milioni e 325mila rapporti di lavoro dipendente o parasubordinato così suddivisi: 67% con contratti a tempo determinato, 19% a tempo indeterminato, 8,6% con contratti di collaborazione. I rapporti di apprendistato sono stati il 3% del totale.

lunedì, 13 febbraio 2012