14/08/2020

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Apple. Perché la mela? Ecco tutte le leggende

Colpì e illuminò Newton sulla legge di gravitazione universale ma era anche la copertina di un Lp dei Beatles di cui Jobs s'innamorò. Oppure perché utilizzare prodotti Apple era facile quanto mangiare una mela...o magari perché quel nome risultava tra i primi dell’elenco telefonico…

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Apple. Perché la mela? Ecco tutte le leggende

Apple, la mela colorata

LOS ANGELES - Dalla mela che, cadendo, illuminò Isaac Newton mentre riposava sotto l'albero alla copertina di un celebre Lp dei Beatles di cui s'innamorò Steve Jobs. Sono tantissime le leggende che circolano sull'origine del noem Apple e sulla scelta del logo. Ma qualunque sia stata la vera genesi, si è trattato di una scelta davvero azzeccata: un nome semplice che rimanda però a centinaia di significati diversi e un logo altrettanto immediato ma al tempo stesso simbolico: coem quello della mela morsicata.

NEWTON E LA MELA. Quello che sembra più vicino alla realtà sembra essere originato dal fatto che il primo logo di Apple raffigurava Isaac Newton seduto sotto il famoso albero di mele, luogo in cui, secondo la tradizione, lo studioso ebbe l’ispirazione per la legge sulla gravità. La ricchezza dei dettagli dell’illustrazione lo rendeva difficilmente riproducibile su un calcolatore. Per questo ebbe vita breve e venne applicato solo sull’Apple I.

LA MELA COLORATA. Il logo della mela morsicata, colorata con i toni dell’arcobaleno invertiti, risale invece al 1977 ed è opera di Rob Janoff che lo creò per fare un favore a Regis McKenna, suo datore di lavoro e amico di Steve Jobs. Si racconta che Janoff per ispirarsi andò al supermercato dove acquistò un sacchetto di mele. Tornò a casa, le tagliò, le dispose sul tavolo e iniziò a osservarle. Dalle mele tagliate Janoff estrasse una semplice mela monocromatica (più economico e facile da stampare) con un morso. Il logo venne presentato a Jobs che voleva qualcosa di più "colorato" per umanizzare la società. Il grafico quindi prese il logo e aggiunse le bande colorate secondo la sua ispirazione del momento...

La mela colorata usata dal 1976 al 1997IL MORSO. Venne immediatamente abbinato con lo slogan "BITE THAT APPLE" ("MORDI QUESTA MELA") quando furono messi in commercio Apple I e Apple II. Il morso rappresentava la conoscenza (nella Bibbia la mela era il frutto dell'albero della conoscenza) ma richiamava anche il mondo dell'informatica. "Morso" in inglese si traduce come "bite", la cui pronuncia è simile a quella di "byte". Il logo risultò particolarmente appropriato alla filosofia dell’azienda, perché riusciva a sintetizzare concetti come desiderio e conoscenza (la mela) e allo stesso tempo speranza e anarchia (l’arcobaleno con colori invertiti).

L'LP DEI BEATLES.
La maggior parte delle teorie raccontano che Steve Jobs nell'estate del 1975 lavorasse in una piantagione di mele in Oregon e fosse rimasto particolarmente colpito da una copertina di un LP dei Beatles rappresentante appunto una mela (da cui il nome della casa discografica da loro fondata nel 1968, la Apple Corps).

IL SUICIDIO DI TURING. Un'altra versione, forse più suggestiva, collega il logo al suicidio di Alan Turing, il padre di tutti gli studi moderni sull'intelligenza artificiale avvenuto, secondo alcune versioni, tramite una mela intinta nel cianuro, ad imitazione della mela di Biancaneve. Nel 1954, infatti, morì mangiando una mela avvelenata con cianuro di potassio. Il logo dal 1997 ad oggi

JOBS VEGETARIANO. Un'altra leggenda narra che nel periodo della fondazione di Apple, Steve Jobs fosse appena diventato vegetariano, ed il suo frutto preferito fosse proprio la mela.

FACILE COME MORDERE UNA MELA. Altra ipotesi è che scelsero come logo e nome la mela per far capire che utilizzare prodotti della Apple fosse facile quanto mangiare una mela.

PRIMA NELL'ELENCO DEL TELEFONO. Si dice anche che Steve Wozniak avesse scelto il nome Apple anche per farla risultare tra le prime aziende nella lista nell'elenco telefonico.

LA MELA SUL TAVOLO. Infine, un'ultima ipotesi (confermata anche in un documentario da Steve Jobs) narra che mentre stavano scegliendo il nome della casa, videro, poggiata su un tavolo, una mela morsicata.

"THINK DIFFERENT". Uno spot che ha fatto storia negli anni '90 e che racchidue in un'unica frase la nuova filosofia Apple: fu la prima, geniale idea di Steve Jobs quando fece ritorno a Cupertino per risollevare le sorti dell'azienda che lui stesso aveva creato e da cui era stata licenziato dieci anni prima (nel 1985). L’occasione di sentire la voce del fondatore di Apple celebrare genio e follia insieme, voglia di uscire dagli schemi per cambiare le cose, è offerta da uno spot inedito e mai andato in onda su nessuna TV. In italiano lo spot era stato doppiato da Dario Fo:

"Questo film lo dedichiamo ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perché riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero". (Steve Jobs, 1997).



sabato, 08 ottobre 2011