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I primi 100 giorni di Draghi: plauso dal Financial Times
Il 'Financial Times' dedica un lungo articolo a Super Mario: "Ha aiutato a tenere alla larga il credit crunch, ma rimangono profondi problemi di carettere economico e politico".

Mario Draghi
LONDRA - Cento giorni difficili, contrassegnati dal "successo dell'operazione" di iniezione di liquidità delle banche per 489 miliardi di euro, "sorprendente dal momento che i mercati e i politici della zona euro inizialmente non ne avevano compreso la portata". E' il giudizio del 'Financial Times' in un lungo articolo dedicato ai primi cento giorni di Mario Draghi alla presidenza della Banca Centrale Europea.
PLAUSO DEL FT. Il quotidiano ricorda come l'attenzione maggiore fosse sul "programma di acquisto di bond promosso da Jean-Claude Trichet, iniziato nel maggio 2010 all'inizio della crisi greca" che si riteneva Draghi avrebbe potenziato. "In realtà - sottolinea il Ft - Draghi ha avuto serie riserve sugli acquisti di obbligazioni, che in seguito ha cercato di limitare" da un lato perché "gli effetti positivi sono stati di breve durata". Dall'altro perché "la Bundesbank li considera pericolosamente" contrari al divieto per l'Unione europea di finanziare le banche centrali. Quanto all'iniezione di liquidità, per il quotidiano la Bundesbank "avrebbe preferito condizioni meno generose" ma non ha potuto opporsi più di tanto dal momento che "il lavoro delle banche centrali è quello di fornire adeguata liquidità ai creditori solvibili".