13/11/2019

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Slitta la tregua. Nuovo raid di Israele sulla Striscia

Clinton con il premier israeliano Netanyahu da Gerusalemme: qui per lavorare a tregua nei prossimi giorni. Uno dei dirigenti di Hamas ha riferito che gli sforzi egiziani per una tregua con Israele sono al momento congelati perchè 'Israele non ha ancora dato una risposta alle proposte'.

Slitta la tregua. Nuovo raid di Israele
sulla Striscia

Gaza

GAZA - Ancora niente tregua nel conflitto tra Gaza e Israele. A conclusione di una giornata segnata dal tam-tam di dichiarazioni diplomatiche su un possibile cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, fonti della presidenza egiziana, citate dalla Cnn, ieri sera hanno fatto sapere di non prevedere alcun annuncio sulla fine delle ostilità tra israeliani e palestinesi. Spiragli per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza erano arrivati in mattinata con le dichiarazioni di Israele di un congelamento dell'offensiva terrestre, mentre dal Cairo arrivavano voci di un accordo vicino per la tregua, entro 24-48 ore. Lo stesso presidente egiziano, Mohamed Morsi, aveva affermato che la "farsa dell'aggressione israeliana" alla Striscia di Gaza sarebbe finita ieri a mezzanotte. Nessun accordo sul cessate il fuoco fino a che non ci sarà un periodo di totale calma che duri almeno 24 ore. Sarebbe questa la posizione di Israele, secondo quanto riferito alla Cnn da una fonte vicina alle discussioni in corso a Gerusalemme. "I negoziati vanno avanti", ha aggiunto la fonte. Mentre si rincorrevano voci di una tregua vicina, con un lancio massiccio di volantini, l'esercito israeliano ha dato ai residenti di Gaza l'ordine di evacuare "immediatamente" la zona e di tenersi lontani dalle strutture riconducibili ad Hamas. L'esercito "non prende di mira nessuno di voi e non vuole fare del male a voi o alle vostre famiglie", si leggeva sui volantini. I militanti palestinesi hanno invitato i residenti a ignorare gli avvertimenti, definendoli "una guerra psicologica".

CLINTON: QUI PER LAVORARE A TREGUA NEI PROSSIMI GIORNI. Nella ricerca di una soluzione al conflitto in corso a Gaza, ''l'obiettivo deve essere una soluzione duratura che promuova la stabilità regionale'', ha detto ieri sera a Gerusalemme il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton dopo il colloquio con il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Clinton ha affermato che gli Usa lavoreranno con Israele e Egitto per giungere a un tregua a Gaza ''nei prossimi giorni'', ribadendo al contempo al premier Benyamin Netanyahu che l'impegno di Washington per la sicurezza d'Israele ''e' solido come una roccia e incrollabile''. Il presidente ha fatto retromarcia nel pomeriggio puntualizzando di voler esprimere solo la "speranza" di una tregua. E ancora la rettifica delle fonti di Hamas, sempre citate dalla Cnn, che chiarivano che non e' stata ancora firmato un accordo per una tregua effettiva e che alle 21 locali (le 20 in Italia) nell'annunciata conferenza stampa al Cairo sarebbe stato reso noto l'inizio di un "periodo di calma", preliminare. Annuncio seguito da dichiarazioni di fonti di Hamas ancora piu' negative: la tregua non e' possibile annunciarla perche' gli israeliani non hanno fornito risposte alla bozza dell'intesa gia' approvata dai palestinesi, "dobbiamo attendere fino a domani (oggi, ndr)". Infine in 'niet' della presidenza egiziana, impegnata da giorni in una difficilissima operazione di mediazione del conflitto. Oggi Clinton andrà a Ramallah dove sarà ricevuta da Abu Mazen. Il segretario di Stato Usa volera' poi al Cairo per parlare con Morsi. A Gaza sono anche arrivati i ministri degli Esteri di 10 Paesi della Lega Araba piu' la Turchia per portare la solidarieta' ai palestinesi, a conferma della crescente preoccupazione per l'escalation del conflitto.

LE OPERAZIONI MILITARI. Intanto sul terreno la battaglia e' proseguita per tutta la giornata: e' salito a oltre 130 morti, tra cui 31 bambini, il bilancio dell'offensiva israeliana, 21 solo in giornata.  Da parte israeliana le vittime sono cinque, due solo in giornata. Una strage e' stata sfiorata a Beersheva, localita' costiera israeliana 40 chilometri dall'enclave palestinese. Un razzo di fabbricazione iraniana Fajr 5 ha colpito un autobus che era stato appena abbandonato dai passeggeri, allertati dalle sirene d'allarme. Solo l'autista e' rimasto leggermente ferito nell'esplosione. In totale dalla mattinata sono stati lanciati 80 razzi. Israele sembra ferma nel proposito di voler vedere l'impegno massimo dei palestinesi nella ipotetica tregua, mettendo alla prova l'affidabilita' non solo di Hamas e della Jihad islamica ma di tutta la galassia delle fazioni attive nella Striscia di Gaza. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, rimasto ieri in riunione fino a notte fonda con i suoi principali ministri decidendo di congelare per il momento l'offensiva terrestre per dar tempo all'Egitto di mettere a punto i dettagli del cessate il fuoco con Hamas, ha avvertito di avere, da un lato, "la mano tesa" e, dall'altro, "la spada", sollecitando i capi di Hamas a scegliere tra le due alternative.

mercoledì, 21 novembre 2012