15/12/2018

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Roma, Zeman è tornato

E' ufficiale: il boemo è il nuovo allenatore dei giallorossi. Ha firmato un contratto per due stagioni.

Roma, Zeman è tornato

Zdenek Zeman

ROMA - Dopo 13 anni, nella Capitale riapre Zemanlandia. Zdenek Zeman è ufficialmente il nuovo allenatore della Roma. Lo ha reso noto la stessa società giallorossa con un comunicato sul proprio sito.

DUE ANNI DI CONTRATTO. "L'A.S. Roma S.p.A. rende noto di aver sottoscritto con il Sig. Zdenek Zeman, il contratto economico quale responsabile tecnico della prima squadra. L'accordo raggiunto, di durata biennale, con efficacia dal 1 luglio 2012 e scadenza il 30 giugno 2014, prevede il riconoscimento di emolumenti in linea con i parametri di mercato. Il Sig. Zdenek Zeman sarà coadiuvato, per la durata del proprio incarico, dai Sig.ri Vincenzo Cangelosi, allenatore in seconda, Giacomo Modica, collaboratore tecnico, e Roberto Ferola, preparatore atletico".

IL RITORNO DI ZEMANLANDIA. Il tecnico boemo, che aveva già allenato la Roma dal 1997 al 1999, è reduce dall'incredibile annata in serie B al Pescara, conclusa con la vittoria del campionato e la promozione in A del club abruzzese. Zeman quest'oggi ha visitato il centro sportivo "Fulvio Bernardini" a Trigoria e domani alle 17 verrà presentato ufficialmente alla stampa.

4 GIUGNO 1999. Il ritorno ufficiale sulla panchina della Roma di Zdenek Zeman coincide esattamente con la data del suo addio ai colori giallorossi. Il 4 giugno del 1999, infatti, il tecnico boemo salutò tutti con una conferenza stampa. Con un breve monologo 'Zdengo' sintetizzò l'esperienza biennale vissuta a Trigoria, ringraziando soprattutto quei tifosi "che mi hanno seguito e hanno sognato quello che ho sognato io: raggiungere qualcosa di importante rispettando i principi e la morale, con il lavoro, la correttezza e la lealtà. Anch'io ho una mentalità vincente - disse - solo non mi piace vincere a tutti i costi. Mi piace farlo rispettando le regole. Chi fa 13 al Totocalcio non è un vincente. Lo sono quelli che lavorano e cercano di migliorarsi andando avanti secondo determinati codici".

4-3-3. Nella sua prima stagione alla Roma (1997-98), Zeman lanciò definitivamente Totti e riaccese la passione nei tifosi romanisti nonostante il record negativo delle quattro stracittadine perse con la Lazio (e segnate dalla frase "il derby di Roma è una partita come le altre, vale tre punti proprio come le altre"). Ma ci furono anche le goleade sul Napoli (6-2), sul Brescia (5-0), sul Milan di Capello (altra cinquina), il quarto posto finale in campionato e il conseguente accesso alla Coppa Uefa; e ci fu in estate la denuncia del calcio prigioniero di "farmacie e uffici finanziari" e l'avvio del durissimo confronto con la Juventus di Lippi.

'LA COSCIENZA DI ZEMAN'. Nel corso del secondo anno a Roma (1998-99), conseguì forse la vittoria più importante del suo corso giallorosso (2-0 firmato da Paulo Sergio e Candela. Il successo sui bianconeri, assieme ai due derby di campionato (3-3 in rimonta nel girone d'andata e vittoria per 3-1 al ritorno) furono però gli unici picchi di un'annata che terminò con il quinto posto il campionato. Nonostante la mancanza di trofei in bacheca, Zeman in questi 13 anni ha continuato a riscuotere un fascino tutto particolare sulla sponda giallorossa del Tevere. E' stato adottato dalla città (dove ha continuato ad avere casa nella zona Fleming), difeso nelle sue battaglie contro il calcio dopato, rispettato per il suo integralismo ("modulo e sistemi di allenamento non li cambierò mai, qui a Roma come in un'altra città. Per coprire il campo non esiste un modulo migliore del 4-3-3"), ammirato per i suoi metodi di lavoro ("pretendo che ogni giocatore dia il meglio di se stesso, nel rispetto dell'esigenza di fare spettacolo. Se non vinciamo, nessun dramma. Mi basta che i ragazzi abbiano dato il massimo").

lunedì, 04 giugno 2012