
Samuele Piccolo
ROMA - L'esponente del Pdl, sospeso dal partito, è ai domiciliari insieme al padre e ad altre quattro persone. In carcere il fratello. Anche questa inchiesta vede coinvolto Samuele Piccolo e la sua famiglia. L’informativa nella quale l’enfant prodige della politica viene tirato in ballo è del 9 maggio del 2011. Sono indagini effettuate dall’Anticrimine della Questura e dal pm Carlo Lasperanza. Dalle intercettazioni del suo ex autista, vigile urbano, Fabio Finili, risulta che Finili sia una persona capace di reperire sostanze stupefacenti, può far pensare che lo stesso faccia da tramite a Piccolo Samuele ed eventuali suoi amici (nelle telefonate usa il plurale: facci uno squillo quando stai qua, scendiamo) per l’acquisto della droga. Sarebbe utile rappresentare, a conferma di quanto descritto - aggiungono - il rapporto che intercorre tra Finili e la personalità alla quale fa da autista. Il Piccolo sembra avere grande stima e fiducia verso Finili, tanto da avergli proposto soldi in nero per farlo continuare nel suo incarico, quando gli manifestava l’intenzione di tornare al suo vecchio incarico, ovvero di operatore del Git della Polizia. E infatti, quando lo scandalo scoppierà qualche settimana fa, proprio lui, l’autista-factotum, vuoterà il sacco e farà il nome del suo capo. E per Piccolo sarà una ulteriore accusa per peculato. Ci sono poi le fatture, gli accordi, e anche l’acquisto di una villa a Miami tra le carte dell’inchiesta che coinvolge la famiglia Piccolo.
giovedì, 02 agosto 2012
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