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I ghiacci dell'Artico
al minimo storico
Battuto il record del 2007: secondo le ultime stime, l'Artico potrebbe essere definitivamente libero dai ghiacci già entro i prossimi dieci anni. I calcoli sono dei ricercatori dell'Università di Boulder in Colorado, su analisi delle immagini satellitari.

Ghiacci dell'Artico al minimo
ROMA - Solo 4,1 milioni di chilometri quadrati, tanto misura l'area coperta dai ghiacci dell'Artico. Una superficie al suo minimo storico, ridotta a causa dell'inquinamento prodotto dall'uomo. A produrre i dati sono stati gli scienziati dell'Università di Boulder, in Colorado: per i ricercatori, già entro i prossimi dieci anni ci potrebbero essere estati senza ghiacci nella zona.
IL RITIRO DEI GHIACCI. La calotta artica si scioglie parzialmente ogni estate per poi ricostituirsi, ma negli ultimi 35 anni ha fatto registrare un netto arretramento, con un minimo estivo registrato nel 2007: la combinazione dell'aumento globale delle temperature e le condizioni meteorologiche di quest'estate hanno fatto scendere la superficie ghiacciata. L'area misura ora circa 70mila chilometri quadrati in meno rispetto a cinque anni fa.
LE CAUSE DELLO SCIOGLIMENTO. Lo scioglimento dei ghiacci, spiega Ted Scambos del National snow and ice data center, è dovuto al riscaldamento globale originato dalle emissioni di gas serra. Il ghiaccio del mar glaciale artico contribuisce a moderare le temperature del pianeta ed è fondamentale per la sopravvivenza dell'orso polare. Quest'anno la Groenlandia ha registrato un record per quanto riguarda lo scioglimento dei ghiacci. Oltre al riscaldamento globale, afferma Scambos, sono intervenuti nel ritiro record anche fattori naturali, fra cui una tempesta che questo mese si è 'mangiata' un quantitativo rilevante di ghiaccio.