22/09/2019

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Svelata origine gruppi sanguigni: c'è un unico progenitore

L'uomo condivide i gruppi sanguigni con altri primati come oranghi, gibboni, macachi e babbuini. E tutti li hanno ereditati da un antenato comune, vissuto milioni di anni fa. Lo studio dell'università di Chicago, pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze.

Svelata origine gruppi sanguigni: c'è un unico progenitore

Ricerca Usa su gruppi sanguigni

ROMA - Svelato il rebus di A, B e zero. L'uomo condivide i gruppi sanguigni con altri primati, ma ora per la prima volta è emerso un antenato comune a tutti, vissuto milioni di anni fa. Lo dimostra uno studio firmato dal team di Laure Ségurel, del Department of Human Genetics dell'University of Chicago (Usa), pubblicato su 'Pnas'. L'analisi genetica dei gruppi sanguigni dell'uomo e di diverse specie di primati mostra che i due aminoacidi responsabili dei gruppi A e B sono identici in esseri umani, oranghi, gibboni, macachi e babbuini.

ANTENATO COMUNE. Le ultime analisi hanno svelato dunque che i gruppi sanguigni sono comparsi per la prima volta in un antico antenato comune e si sono mantenuti per milioni di anni nell'uomo e nei gibboni, così come nelle scimmie del vecchio mondo. Un cammino che ha portato anche a strane somiglianze: in una piccola regione del genoma un uomo con gruppo sanguigno A risulta più simile a un gibbone di gruppo A che a un altro uomo di gruppo B.

RISVOLTI. La scoperta contrasta la teoria secondo cui i gruppi sanguigni si sarebbero evoluti indipendentemente in ciascuna specie di primati. Ma nonostante ciò il significato biologico delle differenze fra i gruppi sanguigni resta poco chiaro. Dal momento che appaiono associati alle malattie infettive, dicono i ricercatori, i gruppi sanguigni potrebbero giocare un ruolo chiave nella risposta immunitaria.

lunedì, 22 ottobre 2012