11/12/2018

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Ddl Gelmini, bagarre in Senato: seduta sospesa

Il dibattito si è infiammato per una disputa procedurale nel merito di 2 norme in contraddizione. Ma la presidenza con Rosy Mauro ha respinto le obiezioni e ha proseguito con le votazioni.

Ddl Gelmini, bagarre in Senato: seduta sospesa

Senato

ROMA - Seduta sospesa in Senato dopo un diverbio tra il presidente di turno, Rosi Mauro, con i senatori dell'opposizione per motivi procedurali. Di fronte alle contestazioni dell'opposizione alle spiegazioni che Rosi Mauro stava dando, la vicepresidente del Carroccio ha deciso di andare avanti con le votazioni gridando: "Vergogna, più rispetto per la presidenza, io vi ho dato una risposta". La bagarre è aumentata in aula e la seduta è stata sospesa.

DISPUTA PROCEDURALE. Il dibattito si è infiammato per una disputa procedurale nel merito di due norme in contraddizione tra loro. Ma la presidenza con Rosy Mauro ha respinto le obiezioni e ha proseguito con le votazioni. A quel punto, Anna Finocchiaro (Pd) ha definito quella adottata "dalla presidenza e dagli uffici, una soluzione fantasiosa" e ha chiesto la convocazione della Giunta del regolamento. Ma la presidente di turno, la leghista Mauro, ha continuato ignorando il brusio crescente di disapprovazione che arrivava dai banchi delle opposizioni. Rosy Mauro ha proseguito nel far votare a gran velocita' emendamenti su emendamenti, all'aula che era ormai in subbuglio, tra un "vergogna" e "più rispetto per la presidenza". Alla fine però le proteste sono state così veementi e urlate da costringere la presidente di turno a sospendere la seduta per dieci minuti.

IL MINISTRO GELMINI. "Più consenso si crea intorno a questo provvedimento meglio e', non tanto per il governo ma per l'università'. È quanto dichiara il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, commentando con i giornalisti al senato l'apertura alla riforma da parte di Udc e dal terzo polo. dopo il voto favorevole, in prima lettura, di alleanza per l'Italia e la collaborazione di Fli, allora ancora 'costola' del Pdl "abbiamo ora bisogno di poter spiegare effettivamente i contenuti di questa riforma che non deve spaventare, non deve preoccupare i giovani perché credo che il patto tra le generazioni passi dall'onestà intellettuale di riconoscere che le conquiste del 900 non possono essere garantite ai giovani se non si innova e non si ha la forza di modernizzare il paese e se non si cambiano le regole". "Strumentalizzare la paura, le preoccupazioni dei giovani per fare consenso politico non serve – conclude Gelmini - più si allarga la maggioranza disponibile a votare o ad avere comunque un atteggiamento costruttivo sul ddl meglio è per tutti".

 

martedì, 21 dicembre 2010