26/03/2017

Maroni: "Se chi ha vinto non riesce, si torni alle urne"

Intanto il segretario della Lega Nord apre alla proposta del premier incaricato di dar vita a una Convenzione da far partire in parallelo alla formazione del governo per portare a termine alcune riforme istituzionali entro 6-7 mesi.

Maroni: "Se chi ha vinto non riesce, si torni alle urne"

Roberto Maroni

MILANO -  ''Se chi ha vinto le elezioni non riesce a fare il governo, bisogna ridare la parola al popolo sovrano''. Queste le parole di Roberto Maroni, Leader della Lega Nord, in merito a chi gli chiedeva se vede possibile un governo del presidente o di scopo, se fallisce il tentativo di Pier Luigi Bersani.

IL SOSTEGNO CONDIZIONATO A BERSANI. Maroni però è possibilista nei confronti del premier incaricato: un appoggio a un governo Bersani "è possibile, non so quanto probabile ma è possibile a certe condizioni che lui conosce". Altrimenti, spiega Maroni, "Andrà al Quirinale dicendo che non ha la maggioranza e succederà quel che deve succedere". Il governatore ha poi ricordato di aver presentato già ieri al leader del Pd le richieste i Lega e Pdl che "mi paiono molto ragionevoli: cioè che nasca un governo, non poniamo condizioni né sulla guida Bersani né sulla composizione purché ci sia un programma condivisibile e una rappresentanza nelle istituzioni che non sia monocolore", aggiungendo che "questo è un tema che sta molto a cuore al Pdl: il presidente della Repubblica".

 LE RIFORME E LA "CONVENZIONE". Maroni ha anche aperto alla proposta della "Convenzione Bersani", cioè una convenzione su modello europeo da far partire parallelamente alla formazione del governo, per portare a termine alcune riforme istituzionali entro la fine dell'anno. La novità, ha continuato il governatore lombardo, "è che il lavoro di questa Convenzione il Parlamento italiano o lo accetta o lo respinge, non si sottopone ad approvazione". Certo, questo avverrà, spiega Maroni, "se nasce il governo", altrimenti, "si azzera tutto e si torna al voto".mercoledì, 27 marzo 2013