23/05/2017

Eterologa, arriva il primo sì dalle Regioni

Primo passo delle Regioni per l'introduzione della fecondazione eterologa. La Commissione Salute della Conferenza delle Regioni ha trovato un'intesa sulle linee guida che dovranno essere adottate da tutte le Regioni.

Eterologa, arriva il primo sì dalle Regioni

Fecondazione in vitro

ROMA  - "Le Regioni si riuniranno domani in conferenza perchè hanno intenzione di partire con la fecondazione eterologa e, per questo, stanno cercando delle linee guida comuni. Fanno bene a farlo, ma penso che una legge nazionale sia necessaria perchè solo quella può recepire le direttive europee e permettere che ci sia la certezza dei donatori e si evitino 'incidenti'". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aggiungendo che domattina avrà un incontro con il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino. "Al momento, per quanto mi risulta, non esiste in Italia un centro autorizzato a effettuare la fecondazione eterologa- ha aggiunto Lorenzin. E' un tema, quindi, che va sanato. Sono convinta, però, che sia necessario un decreto legge che garantisca tre cose: la certezza dei donatori, per evitare che ci sia la trasmissione di malattie genetiche; un numero stabilito di donazioni da uno stesso donatore e un registro nazionale anonimo che permetta di evitare 'incidenti' come gli incontri tra consanguinei". "Spero che il parlamento operi in tempi veloci- ha concluso lorenzin- per far sì che vengano recepite le direttive europee e si possa effettuare in sicurezza la fecondazione eterologa".mercoledì, 03 settembre 2014