24/06/2018

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Lo stato di salute del Servizio Sanitario Nazionale

Per garantire il diritto alla salute per tutti occorrerà programmare un piano preciso ed azioni mirate che spetteranno al nuovo esecutivo. Lo dice la Fondazione Gimbe che ha presentato il Terzo Rapporto sulla sostenibilità del SSN.

Lo stato di salute del Servizio Sanitario Nazionale

Nino Cartabellotta

ROMA - Le azioni del prossimo Esecutivo saranno cruciali per il futuro del SSN ed il Rapporto propone 12 punti programmatici del “piano di salvataggio”, che costituiranno il riferimento dell’Osservatorio GIMBE per monitorare il programma di Governo per la sanità perché il diritto alla tutela della salute degli italiani è oggi più che mai condizionato da scelte politiche.
PIANO DI SALVATAGGIO - Ecco in sistesi di 12 punti presentati dal Presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta.
1. Certezze sulle risorse per la sanità: basta con le periodiche revisioni al ribasso e rilancio del finanziamento pubblico.
2. Ridisegnare il perimetro dei LEA secondo evidenze scientifiche e principi di costo-efficacia e rivalutare la detraibilità delle spese mediche secondo gli stessi criteri.
3. Mettere a punto un piano nazionale contro gli sprechi in sanità, per recuperare almeno 1 dei 2 euro sprecati ogni 10 spesi.
4. Programmare un riordino legislativo della sanità integrativa per evitare derive consumistiche e di privatizzazione.
5. Mettere la salute al centro di tutte le decisioni non solo sanitarie, ma anche industriali, ambientali, sociali, economiche e fiscali. 6. Costruire un servizio socio-sanitario nazionale perchè i bisogni sociali sono strettamente correlati a quelli sanitari.
7. Avere maggiori capacità di indirizzo e verifica dello Stato sulle Regioni nel pieno rispetto delle loro autonomie.
8. Eliminare il superticket e definire criteri nazionali di compartecipazione alla spesa sanitaria equi e omogenei.
9. Rilanciare le politiche per il personale e programmare adeguatamente il fabbisogno di medici, specialisti e altri professionisti sanitari.
10. Mettere a punto un programma nazionale di informazione scientifica a cittadini e pazienti per debellare le fake-news, ridurre il consumismo sanitario e promuovere decisionirealmente informate.
11. Finanziare la ricerca clinica e organizzativa: almeno l'1% del Fondo sanitario nazioanle per rispondere a quesiti rilevanti per il SSN.
12. Sana integrazione pubblico-privato e libera professione regolamententata secondo i reali bisogni di salute delle persone.
Se si intende realmente preservare la più grande conquista dei cittadini italiani, oltre ad aumentare il ritorno in termini di salute del denaro investito in sanità, è indispensabile invertire la rotta sul finanziamento pubblico. In alternativa, occorrerà governare adeguatamente la transizione ad un sistema misto, al fine di evitare una lenta involuzione del SSN che finirebbe per creare una sanità a doppio binario, sgretolando i princìpi di universalismo ed equità che da 40 anni costituiscono il DNA del nostro Servizio Sanitario Nazionale».
lunedì, 11 giugno 2018