08/12/2019

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"Dobbiamo saperci fermare per pensare"

E' il consiglio del Papa durante l'omelia del Te Deum celebrato nella Basilica di San Pietro. "Se vogliamo capire il mondo - ha detto il Pontefice - non possiamo fermarci solo alle notizie ma dobbiamo essere capaci di sostare nel silenzio, nella meditazione, nella riflessione calma e prolungata."

"Dobbiamo saperci fermare per pensare"

Il Papa durante i Vespri del 31 dicembre

CITTA' DEL VATICANO - "Come già nei secoli passati, anche oggi la Chiesa di Roma è chiamata ad annunciare e testimoniare instancabilmente la ricchezza del Vangelo di Cristo". Queste le parole del Papa in occasione del 'Te Deum' di ringraziamento di fine anno.

SOSTEGNO A POVERI E FAMIGLIE. "Questo anche sostenendo quanti vivono situazioni di povertà e di emarginazione - ha continuato il Papa  -, come pure le famiglie in difficoltà, specialmente quando devono assistere persone malate e disabili. Confido vivamente che le istituzioni ai vari livelli non faranno mancare la loro azione, affinché tutti i cittadini abbiano accesso a quanto è essenziale per vivere dignitosamente".

"FERMIAMOCI A PENSARE". "Il male fa più rumore del bene - ha poi sottolineato Benedetto XVI -  un omicidio efferato, delle violenze diffuse, delle gravi ingiustizie fanno notizia; al contrario i gesti di amore e di servizio, la fatica quotidiana sopportata con fedeltà e pazienza rimangono spesso in ombra, non emergono. Anche per questo motivo non possiamo fermarci solo alle notizie - ha sottolineato Ratzinger - se vogliamo capire il mondo e la vita; dobbiamo essere capaci di sostare nel silenzio, nella meditazione, nella riflessione calma e prolungata; dobbiamo saperci fermare per pensare. In questo modo il nostro animo può trovare guarigione dalle inevitabili ferite del quotidiano, può scendere in profondità nei fatti che accadono nella nostra vita e nel mondo, e giungere a quella sapienza che permette di valutare le cose con occhi nuovi".
lunedì, 31 dicembre 2012