Esteri
-
Nubifragio uccide un’intera famiglia
-
Caccia a falso poliziotto killer
-
Mali: leader ribelli tuareg verso il governo provvisorio
-
Grecia, nuove elezioni il 17 giugno
-
Caso marò, sul trasferimento dal carcere il Kerala tace
-
Papa: “La domenica sia giorno di riposo per rafforzare i legami familiari”
-
Francia, il nuovo governo per metà è donna
-
Russia, polizia sgombera occupanti: 20 arresti
-
Siria. Lealisti sparano su campo profughi, almeno tre vittime
La regina di Svezia ammette: "Mio padre era un nazista"
Scandalo a Corte: incastrata dai media, Silvia confessa: "L'ho saputo da grande".

La regina Silvia
MILANO - Prima ha negato. Poi, incastrata dai giornalisti, ha confessato. "Mio padre è stato un nazista e io l'ho saputo solo in età adulta" ha detto la regina Silvia di Svezia. Il padre, Walther Sommerlath, morto nel 1990, a metà degli anni Trenta fece fortuna appropriandosi di una fabbrica di armamenti appartenuta ad ebrei. Le rivelazioni sono state fatte da un programma investigativo della tv svedese.
LE SCUSE. Dai documenti emerge chiaramente che Sommerlath entrò nelle fila del partito nazista nel 1934, solo un anno dopo l'avvento di Hitler al potere. Rientrò in Germania un anno prima dello scoppio della guerra e si appropriò di una fabbrica che produceva pezzi di carri armati e altri armamenti necessari allo sforzo bellico. In una nota del Palazzo reale, la Regina ha ammesso, scusandosi, "che il padre sia stato un membro del Partito nazista".
venerdì, 03 dicembre 2010