28/02/2020

[an error occurred while processing this directive]

Bomba a scuola Brindisi, muore a 16 anni. L'amica: "Ho visto la morte in faccia"

Così la migliore amica di Melissa Bassi, vittima dell'attentato. L'ordigno era composto da 3 bombole del gas ed era stato posizionato davanti all'istituto 'Morvillo Falcone'. Dieci in tutto i feriti, di cui una studentessa in gravissime condizioni.

Bomba a scuola Brindisi, muore a 16 anni. L'amica: "Ho visto la morte in faccia"

Attentato a Brindisi

BRINDISI - Una bomba è esplosa questa mattina, intorno alle 7.50, davanti all'istituto professionale femminile "Morvillo Falcone" di Brindisi: una studentessa di 16 anni di Mesagne, Melissa Bassi, è morta dopo l'attentato, inutilmente trasportata all'ospedale Terrino di Brindisi. Frequentava la seconda A dell'indirizzo servizi sociali. Una seconda studentessa, Veronica Capodieci, è in ospedale in condizioni gravissime, ma stabili. Dieci in tutto i feriti.

LA BOMBA E I RESTI DI UN TIMER. L'ordigno, composto da tre bombole di gas collegate tra loro, era sul muretto esterno della scuola e non in un cassonetto, come precedentemente appreso. Un particolare che fa ritenere agli investigatori che l'ordigno avesse come obiettivo l'istituto stesso e non il tribunale, seppur vicino. L'ordigno esploso sarebbe di notevole potenza. Le bombole di gas probabilmente erano collegate a un timer: secondo fonti investigative, ne sarebbero stati ritrovati i resti.

IL CASSONETTO DOVEVA ESSERE ALTROVE. Un elemento su cui lavorano gli inquirenti è la posizione del cassonetto vicino al quale è stato sistemato l'ordigno: il cassonetto di solito era a una cinquantina di metri dalla scuola, ma è stato trovato in una posizione diversa, nella zona dove gli studenti si radunano la mattina in attesa della campanella.

LA MIGLIORE AMICA: "LA MORTE IN FACCIA". "Ho visto la morte in faccia, non voglio più andare a scuola", è lo sfogo di Selena, 16 anni, anche lei di Mesagne, migliore amica di Melissa Bassi. Ricoverata al secondo piano dell'ospedale "Perrino" di Brindisi, ancora non ha saputo che la sua compagna del cuore è morta. "Mia figlia mi ha raccontato che era scesa dal pullman e dovevano entrare a scuola, improvvisamente si è sentita spingere e ha pensato che una macchina l'avesse investita, poi si è vista a terra, si è alzata e ha visto le sue amiche sull'asfalto, ustionate, tutte nere e non le ha toccate", è il racconto della madre di Selena. "E' entrata a scuola e si è accorta che il suo pantalone bruciava e si è buttata l'acqua addosso ovunque", ha aggiunto.

IL DRAMMA DI DUE SORELLE. La più grave dei feriti rimane Veronica Capodieci, che è stata trasferita dall'ospedale "Perrino" di Brindisi al  Vito Fazzi" di Lecce. E' in prognosi riservata e il suo corpo è stato devastato dalla deflagrazione nella zona toracica. E' stata già sottoposta a due interventi chirurgici ma si è reso necessario il trasferimento al reparto di Pneumologia e Chirurgia toracica di Lecce per salvarle la vita. Ricoverata anche la sorella maggiore, in sala operatoria per essere sottoposta a un intervento per profonde ferite alle gambe. E' stata proprio una delle due sorelle ad avvisare subito la famiglia.

UN FIORE ALLA FINESTRA PER MELISSA. "Una finestra delle nostre case esponga un fiore: sarà la risposta corale e il saluto a una vita spezzata", è l'invito che il sindaco di Brindisi, Cosimo Consales, rivolge ai suoi concittadini e a tutti gli italiani, annunciando il "lutto cittadino nei giorni di domenica 20 e lunedì 21 maggio in occasione delle esequie della povera Melissa, quando le scuole cittadine di ogni ordine e grado resteranno chiuse per consentire la partecipazione dei giovani all'ultimo saluto".

sabato, 19 maggio 2012