19/05/2013

Biblioteca Girolamini, in manette il direttore

Cinque gli arresti per il furto di antichi volumi e manoscritti. Dietro le sbarre Massimo Marino De Caro, a capo della struttura fino al 19 aprile quando si è autosospeso. Bloccati libri da vendere in un’asta in Germania. Sequestrati anche mille volumi nascosti da "insospettabili".

Biblioteca Girolamini, 
in manette il direttore

La biblioteca Girolamini

NAPOLI - Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri per la tutela del Patrimonio artistico per il furto di antichi volumi e manoscritti custoditi nella Biblioteca dei Girolamini di Napoli. In carcere anche Massimo Marino De Caro, direttore della struttura fino al 19 aprile quando aveva annunciato la sua autosospensione dall'incarico.

GLI ALTRI ARRESTI. Con lui, in manette due cittadini argentini, una polacca e il veronese Mirko Camuri. Accertamenti in corso per un altro argentino. De Caro, 38 anni, era stato nominato dall'allora ministro Giancarlo Galan direttore della biblioteca storica di Napoli dei Girolamini e poi confermato nell'incarico.

INDAGATA COLLABORATRICE DI DELL'UTRI. Nell'ambito dell'inchiesta sulla sparizione di volumi nella storica biblioteca è indagata Maria Grazia Cerone, collaboratrice del senatore Marcello Dell'Utri. Lo si apprende da una nota della procura partenopea che riferisce di perquisizioni in corso in concomitanza a cinque arresti disposti dal gip. Oltre lei, indagato anche il conservatore della biblioteca, padre Sandro Marsano.

LIBRI BLOCCATI. Circa 500 volumi antichi, pronti per essere venduti in una casa d'asta di Monaco di Baviera, sono stati intercettati dall'Interpool tedesca nell'ambito dell'inchiesta. I carabinieri del nucleo per la Tutela del patrimonio artistico, hanno sequestrato più di mille libri antichi in diverse zone del territorio italiano. Circa un quarto di questi provenivano dalla storica biblioteca di via Duomo a Napoli. I volumi erano detenuti da persone insospettabili e lontane dai circuiti librari. Il loro compito, hanno appurato gli investigatori, era nascondere i preziosi libri in luoghi sicuri e difficilmente sottoposti a perquisizioni da parte delle forze dell'ordine.

giovedì, 24 maggio 2012