18/09/2019

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Berlusconi: "Ho difeso libertà messa in pericolo da forze illiberali"

Così il presidente del Consiglio in un messaggio per la commemorazione solenne del presidente emerito Francesco Cossiga in aula al Senato. In serata il premier telefona a Emilio Fede: "Non vogliamo l’Italia in mano ai comunisti".

Berlusconi: "Ho difeso libertà messa in pericolo da forze illiberali"

Francesco Cossiga

ROMA- ''Sono sceso in campo per difendere la libertà da forze illiberali''. Questo un passaggio del discorso con cui il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha commemorato Francesco Cossiga in aula al Senato. Silvio Berlusconi nel ricordare l'ex presidente della Repubblica ha sottolineato il suo impegno riformatore per "ammodernare lo Stato". Un impegno per il quale Cossiga merita il ''posto d'onore nel pantheon dei liberali e democratici''.

IMPEGNO POLITICO. "I valori e principi che hanno ispirato l'azione di Cossiga sono stati un riferimento prezioso per chi come me, da imprenditore prestato alla politica, è sceso in campo per difendere la libertà, messa in pericolo da forze illiberali". Queste le parole contenuto nel messaggio letto a Palazzo Madama.

COSTITUZIONE. ''Da capo dello Stato Francesco Cossiga non esitò a picconare la Costituzione che non riteneva un dogma ma una carta delle regole democratiche che riconosce al suo stesso interno la possibilità di essere adattata e
riformata ai tempi''.

TELEFONATA A EMILIO FEDE. "Emilio ama l'Italia come me e non voleva e non vuole vederla governata dagli eredi del comunismo". L'omaggio a Emilio Fede è del premier Silvio Berlusconi che, intervenuto in serata alla trasmissione "Vite straordinarie" su Rete 4, non ha mancato però di dedicare una stoccata alla sinistra e ai pm politicizzati. Secondo il premier Fede, da sempre, "è stato sostenitore per le mie battaglie da imprenditore prima e da politico poi, contro una sinistra che dice che è cambiata ma che è invece sempre la stessa; che aggredisce gli avversari e si giova di magistrati politicizzati per ribaltare il consenso popolare dato ad altri". "Anche con Bersani - ha aggiunto - la sinistra resta illiberale". "Come me Emilio - ha concluso Berlusconi riferendosi a Fede - ama l'Italia e non vuole vederla governata dagli eredi del comunismo".
martedì, 12 ottobre 2010