03/04/2020

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Scomparsi quattro treni dopo lo tsunami

L'asse terrestre si è spostato di 10 centimetri. Lo riferisce l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

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Scomparsi quattro treni dopo lo tsunami

Giappone terremoto

TOKYO (GIAPPONE) - Sono tutti sani e salvi i passeggeri di una nave di cui non si aveva traccia, dopo lo tsunami che ha colpito ieri la costa nord-est del Giappone, in seguito al sisma. A bordo c'erano 81 persone che, secondo l'agenzia di stampa Jiji, sono state soccorse dagli elicotteri dell'esercito e della guardia costiera. La nave si trovava al largo della prefettura di Miyagi al passaggio dell'onda anomala. Appartiene a una impresa di costruzione navale del porto di Ishionomaki.

SCOMPARSI QUATTRO TRENI. Intanto restano dispersi quattro treni che viaggiavano lungo la la costa orientale durante il devastante terremoto di magnitudo 8,9 che ha sconvolto il Paese. Un treno era in servizio sull'area costiera della prefettura di Miyagi, nel Giappone nordorientale. Secondo la polizia nipponica non è noto il numero dei passeggeri che si trovavano a bordo del convoglio. Il treno, al momento della prima scossa di magnitudo 8,8, era in servizio sulla linea che connette le città di Sendai e Ishinomaki. Si trovava vicino la stazione di Nobiru, dove si è abbattuta un'onda di dieci metri. Un secondo convoglio è scomparso nel nulla dopo il passaggio dello tsunami, nella prefettura di Iwate, sempre nel nord est. Era composto da due vagoni ma non è ancora chiaro se si trattava di un treno passeggeri o merci.

ASSE TERRA SPOSTATO. Lo spostamento di 10 centimetri dell'asse terrestre calcolato dall'Ingv si basa, riferisce lo stesso istituto in una nota, su dati "preliminari di studi effettuati dall'Ingv". L'Asi sta raccogliendo i dati: "stiamo attendendo che si accumuli un numero di osservazioni sufficiente dalla rete mondiale di geodesia spaziale", ha detto il direttore del centro di geodesia spaziale di Matera, Giuseppe Bianco. Lo spostamento dell'asse terrestre può avere ripercussioni sulla durata del giorno solare. Si tratta comunque di cambiamenti minimi e impossibili da percepire. ad esempio, dopo il terremoto di Sumatra del 2004 le giornate si erano accorciate di 6,8 milionesimi di secondo e il terremoto in Cile del 2010 le ha abbreviate di 1,26 milionesimi di secondo.

UE. Il Consiglio europeo è pronto a fornire aiuto al giappone per l'emergenza terremoto. "Abbiamo appreso con grande preoccupazione la notizia del devastante terremoto e dello tsunami che oggi hanno colpito il Giappone e la regione del Pacifico", si legge in una nota in cui l'Ue esprime le condoglianze e il sostegno alle autorità governative e alla popolazione colpita. In aggiunta alle risposte che arriveranno dai singoli stati membri, il Consiglio Ue ha chiesto all' Alto rappresentante per la politica estera Catherine Ashton e alla Commissione di "mobilitare tutta l'assistenza necessaria".

30MILA VOLTE PIU'VIOLENTO DELL'AQUILA. Per il presidente dell'Istituto nazionale geologia e vulcanologia, Enzo Boschi, il terremoto che ha colpito il Giappone "è stato di una violenza che non ha paragone rispetto a quella del terremoto de L'Aquila: l'energia liberata dal sisma di oggi è stata di circa 30.000 volte maggiore. A confronto, il sisma de L'Aquila del 2009 è trascurabile in termini di energia". Tuttavia quest'ultimo ha avuto comunque conseguenze devastanti perchè "è avvenuto sotto una città antica, con case costruite secoli fa e edifici moderni mal fatti". Sebbene notevolmente più violento, il terremoto in Giappone non ha colpito direttamente le città perchè è avvenuto in mare e in un Paese che ha fatto dell'ingegneria antisismica il suo fiore all'occhiello.

TELEFONI IN TILT, RESISTE INTERNET. Le comunicazioni telefoniche attraverso le linee fisse o mobili sono ancora pressochè impossibili nell'area di Tokyo, dove invece ha resistito internet. La popolazione continua così a scambiarsi informazioni in tempo reale sulla situazione di crisi. I telefoni cellulari sono andati in panne immediatamente dopo la prima, fortissima scossa delle 14.46 (6.46 in Italia), ed è tuttora impossibile effettuare chiamate. La rete telematica, al contrario, ha continuato a funzionare permettendo a computer e dispositivi mobili di prendere il posto delle tradizionali cornette per le prime comunicazioni di emergenza. Sebbene a singhiozzo, anche le connessioni dati dei cellulari hanno retto all'urto della situazione eccezionale: in questo modo è partita la "pioggia" continua di messaggi via Twitter dai telefonini, e nei casi più fortunati è stato possibile anche effettuare chiamate mediante servizi di voce su dati (Voip) come Skype. 

L'ESERCITO. Il ministero della Difesa giapponese ha inviato oltre 300 aerei e 40 navi dell'esercito per i soccorsi. Uno violento tsunami, seguito al sisma, ha provocato all'incirca 300 morti. Inoltre, la forte scossa avrebbe spostato l'asse di rotazione terrestre di quasi 10 centimetri. Questo sarebbe il risultato preliminare di studi effettuati dall'Ingv, l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L'impatto di questo evento sull'asse di rotazione, spiega l'Ingv, è stato molto maggiore anche rispetto a quello del grande terremoto di Sumatra del 2004 e probabilmente secondo solo al terremoto del Cile del 1960. 

IL TERREMOTO
. Il centro più colpito è stato Sendai, capoluogo dell'isola di Honshu, la più grande del Paese. Già lo scorso 9 marzo, si sono verificate le prime scosse sull'isola con epicentro a 165 chilometri da Sendai. Le forze di Difesa giapponesi e le forze americane in Giappone hanno istituito una task force di collegamento per seguire l'emergenza terremoto. Ad annunciarlo è stato il capo delle forze di difesa giapponesi, citato da Kyodo News. La stessa agenzia ha reso noto che il premier giapponese Kan avrà colloqui telefonici con il presidente americano Barack Obama incentrati sull'emergenza.

8,9 GRADI DI MAGNITUDO. Secondo il Centro di Controllo Geologico degli Stati Uniti, il sisma ha raggiunto un'intensità pari a 8,9 gradi sulla scala Richter: si tratta del settimo terremoto più potente mai registrato. Le onde telluriche sono state avvertire fino a Pechino, mentre a Tokyo molte persone hanno riportato lesioni in seguito al crollo del tetto di una scuola, dove era in corso una cerimonia di consegna dei diplomi alla quale stavano partecipando seicento studenti. Bloccati i treni-proiettile Shinkanzen, chiuse le centrali nucleari e le raffinerie: in quella di Iichihara, vicino alla capitale nipponica, si è sviluppato un incendio, così come era già avvenuto in porto, dove si erano innescati almeno sei focolai.

ONU. Le Nazioni Unite faranno quanto è possibile per aiutare il Giappone colpito da un violento terremoto e invierà aiuti: lo ha garantito in una dichiarazione alla stampa il segretario generale dell'Onu, Ban ki-Moon, esprimendo il suo profondo cordoglio ai familiari delle vittime.

CACCIA ALLE BICICLETTE. Mentre la terra continua a tremare, riferisce un blogger giapponese Satoshi in un tweet che nel giro di pochi minuti è diventato molto popolare sul web, in Giappone è caccia alle biciclette. I giapponesi rimasti a piedi per ore e ore nella capitale del Sol Levante, mentre le linee metropolitane iniziano solo lentamente a riattivarsi, hanno formato lunghe code davanti ad alcuni negozi di bicicletta che nel giro di qualche ora hanno registrato il tutto esaurito.

venerdì, 11 marzo 2011 Aggiornato: sabato, 12 marzo 2011, 01:52