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India, per i marò altri 14 giorni di carcere
Lo ha deciso il tribunale di Kollam. I militari italiani sono accusati di aver ucciso due pescatori indiani.

I due marò
NEW DEHLI - Il magistrato di Kollam, nello Stato meridionale indiano del Kerala, ha esteso di altri 14 giorni la carcerazione preventiva per i marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti nella prigione di Trivandrum con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati somali. I due militari sono comparsi davanti al giudice istruttore accompagnati dal console generale a Mumbai, Giuseppe Cutillo, e all'addetto militare in India, il contrammiraglio Franco Favre. Il prolungamento dei termini di custodia giudiziaria era già stato previsto la scorsa settimana da fonti che seguono l'inchiesta: la polizia indiana avrebbe infatti ancora bisogno di tempo per completare le indagini prima di decidere per un eventuale rinvio a giudizio.
LA PERIZIA. Gli investigatori, guidati dal commissario di Kochi Ajit Kumar, sono in possesso anche degli esiti della perizia sulle armi dei marò, consegnata circa dieci giorni fa. Secondo le conclusioni della prova balistica condotta in un laboratorio della polizia scientifica a Trivandrum, anticipate dalla stampa, a uccidere i due pescatori indiani lo scorso 15 febbraio sarebbero stati due fucili d'assalto modello Beretta, gli stessi che sono in dotazione all'unità militare antipirateria in servizio sulla petroliera Enrica Lexie.