24/05/2013

Spesa pubblica, boom di segnalazioni dei cittadini

Oltre 40mila gli "sprechi" segnalati sul sito del governo. Il rapporto del ministro Giarda: "La bassa produttività della Pubblica amministrazione ci è costata 73 miliardi di euro nel 2010". Monti: "Per la crescita fondamentali gli investimenti pubblici".

Spesa pubblica, boom di segnalazioni dei cittadini

Palazzo Chigi

ROMA - Un messaggio al minuto: questo il ritmo con cui i cittadini hanno risposto all'appello lanciato da Palazzo Chigi per contribuire al taglio della spesa pubblica. Sono state infatti 40mila le segnalazioni di "sprechi" di denaro pubblico arrivate sul sito che il governo ha messo a disposizione da due giorni. Mercoledì i primi 18.820 messaggi, con una media di uno ogni 4 secondi. E le segnalazioni continuano ad arrivare, nonostante l'altolà del Garante della Privacy che chiede maggior attenzione per i dati 'sensibili'.

IL RAPPORTO GIARDA. Il ministro per i Rapporti con il parlamento Piero Giarda, incaricato di coordinare il lavoro sulla 'spending review', ha fatto sapere ieri che la bassa produttività del settore pubblico è costata al Paese, nel 2010, 73 miliardi di euro: "I costi di produzione dei servizi pubblici sono cresciuti nel tempo molto più rapidamente dei costi di produzione dei beni di consumi privati", si legge nella relazione sulla spending review che è stata presentata lunedì scorso al Consiglio dei ministri.

"PENSIONI E INTERESSI INGESSANO IL SISTEMA". Secondo Giarda, "il sistema pubblico italiano è ingessato da due componenti che fanno del nostro Paese un unicum internazionale: il livello di spesa per interesse e il livello di spesa per pensioni". L'insieme delle due categorie, spiega la relazione, "vale circa 310 miliardi di euro, un importo che pone vincoli straordinari alla flessibilità di gestione e adattamento della risposta pubblica alle domande provenienti dall'economia".

MONTI: "PER CRESCITA INVESTIMENTI PUBBLICI". Il presidente Monti è tornato a parlare di crescita e, in una conferenza stampa al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con il commissario Ue alla Ricerca, Maire Geoghegan-Quinn, ha dato al sua ricetta: "Fondamentali gli investimenti pubblici". Ma per farlo, è necessario evitare che le risorse statali gravino sui bilanci pubblici. Perché ci siano "forti prospettive di crescita" è fondamentale porre "l'accento sull'importanza dell'investimento pubblico, nazionale ed europeo", in particolare in "nuove tecnologie e innovazione", ha detto Monti in conferenza stampa. A questo scopo, ha aggiunto, "tutti gli strumenti di cui l'Ue può disporre devono essere mobilitati per favorire la crescita".

venerdì, 04 maggio 2012