08/12/2021

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In 300mila per il papa: "Non temete gli immigrati"

Così Benedetto XVI durante la messa celebrata al parco San Giuliano di Mestre: "Scegliere la logica della comunione tra di noi, della solidarietà e della condivisione". Un neonato e una mucca protagonisti di due curiosi fuoriprogramma.

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In 300mila per il papa: "Non temete gli immigrati"

Il Papa in gondola

VENEZIA - "Il problema del male, del dolore e della sofferenza, il problema dell'ingiustizia e della sopraffazione, la paura degli altri, degli estranei e dei lontani che giungono nelle nostre terre e sembrano attentare a ciò che noi siamo, portano i cristiani di oggi a dire con tristezza: noi speravamo che il Signore ci liberasse dal male, dal dolore, dalla sofferenza, dalla paura, dall'ingiustizia". Benedetto XVI, nell'omelia tenuta a Mestre durante la messa presso il Parco San Giuliano in occasione della visita pastorale ad Aquileia e Venezia, ha esortato il popolo del Nordest a non avere un atteggiamento di chiusura e di paura verso gli immigrati. Il pontefice ha esortato quindi i fedeli a "promuovere e difendere con coraggio la verità e l'unità della fede. Occorre rendere conto della speranza cristiana all'uomo moderno, sopraffatto non di rado da vaste ed inquietanti problematiche che pongono in crisi i fondamenti stessi del suo essere e del suo agire". Circondato dall'affetto di una folla immensa che si è riunita a Parco San Giuliano - 350 mila i presenti secondo la polizia municipale di Venezia -, Benedetto XVI ha compiuto un giro in "papamobile": sulla vettura panoramica il pontefice ha baciato e accarezzato sulla fronte un neonato, affidato dai genitori agli uomini della scorta.

AQUILEIA. Proprio il fenomeno dell'immigrazione, ha aggiunto, richiede che "le Chiese generate da Aquileia rinsaldino quell'antica unità spirituale". E spiega: "Attorno ad Aquileia, si ritrovano uniti popoli di lingue e culture diverse, fatti convergere non solo da esigenze politiche ma, soprattutto, dalla fede in Cristo e dalla civiltà ispirata dall'insegnamento evangelico, la civiltà dell'amore".

LA PARTE IN LATINO.
Benedetto XVI ha usato la lingua latina per celebrare la parte della consacrazione nella messa, scelta che ha diviso i fedeli, alcuni dei quali hanno detto di essersi sentiti presi alla 'sprovvista' e hanno seguito il libretto il rito sul libretto stampato sia in italiano che in latino.

IL NEONATO 'PASSATO' DALLA FOLLA. Diversi gli aneddoti o gli episodi curiosi a margine di questa celebrazione solenne. Anzitutto, durante il tragitto sulla papamobile, a Ratzinger è stato 'passato' un neonato, che i genitori hanno affidato alle mani della gente radunata nel parco fino all'arrivo del bimbo nelle braccia degli uomini della sicurezza. Il pontefice lo ha accarezzato e baciato sulla fronte e il bimbo è stato 'passato' di nuovo ai genitori con lo stesso metodo.

LA BENEDIZIONE DELLA MUCCA. Altra situazione curiosa quella di un agricoltore che voleva entrare nel parco San Giuliano assieme alla sua mucca per farle ricevere la benedizione del pontefice, "dato che l'agricoltura è in crisi", ha spiegato. All'uomo, fermato mentre si avvicinava a uno degli ingressi, è stato consigliato di lasciare fuori l'animale e così ha fatto.

IL GIRO IN GONDOLA. Terminata la messa, il papa ha fatto ritorno in motovedetta a Venezia accompagnato da un corteo delle associazioni remiere della città. Benedetto XVI è passato davanti alla chiesa di San Rocco, nel sestriere di San Polo, oggi trasformata in parrocchia ortodossa romena. Nel pomeriggio, a piazza San Marco, Benedetto XVI si è imbarcato su una gondola per raggiungere l'isola della Salute. Il Papa ha attraversato la Laguna sulla stessa gondola che nel 1985 trasportò Giovanni Paolo II: la Dogaressa. A condurla sono stati Bruno Dei Rossi e Franco Dei Rossi "Strigheta", Giampaolo D'Este e Igor Vignotto. I primi due sono i figli di Albino che già portò in gondola tre Papi, Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II. D'Este e Vignotto sono, invece, i rappresentanti delle due coppie di regatanti, storicamente rivali, nelle tradizionali regate storiche veneziane. I quattro sono stati scelti, per l'occasione, dall'Associazione dei Gondolieri.

domenica, 08 maggio 2011