26/05/2019

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Maroni e Regioni al Colle. Fermato decreto su permessi temporanei

La firma da parte del premier nel Consiglio dei ministri. Regioni e governo da Napolitano per illustrare l'accordo. Nominato il capo del Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, commissario straordinario per l'emergenza immigrati.

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Maroni e Regioni al Colle. Fermato decreto su permessi temporanei

Silvio Berlusconi

ROMA - Il premier Silvio Berlusconi ha firmato il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri sulla concessione di permessi temporanei agli immigrati. Lo ha riferito il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, precisando che il provvedimento non doveva essere votato dal Consiglio. Dal Cdm di questo pomeriggio arriva anche la nomina del capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, quale commissario straordinario per l'emergenza immigrati.

INCONTRO MARONI-REGIONI.
Autonomie locali e governo andranno questa sera al Quirinale per illustrare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l'accordo raggiunto ieri sera, dopo la riunione della cabina di regia, per far fronte all'emergenza immigrazione. Della delegazione dovrebbero far parte i ministri per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, dell'Interno Roberto Maroni, i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, dell'Anci e dell'Upi.

PROTEZIONE TEMPORANEA RIFUGIATI. Intanto il rappresentante permanente dell'Italia presso le istituzioni europee, ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, ha fatto sapere che l'Italia chiederà alla Commissione Europea l'attivazione della direttiva che prevede la protezione temporanea dei rifugiati. La questione sarà discussa dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, con i colleghi europei, in occasione del Consiglio Interni Ue fissato per lunedì a Lussemburgo.

SALE TENSIONE ITALIA-FRANCIA. Sale la tensione tra Italia e Francia sulla questione dei permessi temporanei. Maroni, nell'informativa alle Camere, aveva annunciato che verranno concessi permessi di soggiorno temporanei a tutti gli immigrati che vogliono andare in altri Paesi. Affermazione cui è seguita a stretto giro la replica dell'omologo francese: "Rifiuteremo l'ondata dall'Italia, respingeremo anche gli immigrati con regolare permesso di soggiorno temporaneo".

PERMESSO TEMPORANEO. Un botta e risposta che giunge dopo che Maroni, in mattinata, ha riferito alla Camera sulla gestione degli immigrati sbarcati dal Nordafrica. Proprio per gestire a livello sovranazionale la questione, il ministro aveva già anticipato la frima da parte del presidente del Consiglio di un decreto che concede il permesso di soggiorno temporaneo a tutti gli extracomunitari sbarcati in Italia che hanno manifestato la volontà di voler andare in altri Paesi dell'area Schengen. Preferenza espressa, secondo quanto riferito dal ministro, dalla maggior parte di chi è arrivato nel nostro Paese. Il decreto, chiarisce Maroni, escluderà dalla concessione del permesso gli individui socialmente pericolosi o già oggetto di decreti di espulsione.

LA NOTA ALLE PREFETTURE. Pochi minuti dopo, la notizia che il ministero dell'Interno francese ha diramato una nota a tutte le prefetture nazionali per chiedere di rispettare cinque rigide regole sugli ingressi di immigrati da Paesi terzi dell'area Schengen, tra cui l'Italia.

FRANCIA "OSTILE". Il ministro Maroni, che nel frattempo si è spostato in Senato per il secondo intervento urgente in programma, definisce l'atteggiamento della Francia "ostile", ancor più perché la libera circolazione nell'area Schengen è "garantita da regole che devono essere rispettate".

PERMESSI DI SOGGIORNO INSUFFICIENTI. Secca la risposta del suo omologo francese, Claude Guéant: Parigi non vuole "subire un'ondata di immigrazione" nordafricana dall'Italia, Paese in cui "rispedirà candidati al soggiorno in Francia che non soddisfino le condizioni di identità e di risorse richieste". Inoltre, precisa Guéant, il governo di Parigi non garantisce affatto l'accettazione di immigrati ai quali l'Italia abbia concesso i permessi di soggiorno temporanei per motivi umanitari, proprio quelli di cui ha parlato Maroni in Aula.

giovedì, 07 aprile 2011 Aggiornato: giovedì, 07 aprile 2011, 16:01